10/05/2026
Dalla mia collezione: un capolavoro bizzarro che ha la sua storia.
L'oggetto postato, in pregiata porcellana, non è solo un pezzo di antiquariato, ma un vero e proprio documento storico correlato alla fusione tra le manifatture Ginori e Richard.
Sul fondo è presente una tripla combinazione di marchi, raramente così completa, che consente di fotografare l'iter formativo del manufatto in un arco temporale ben preciso: seconda metà dell' 800 primo trentennio del XIX secolo.
Il nostro manufatto è quindi un ibrido cronologico dove la G e il numero 1349 impressi sono il marchio di fabbrica "a crudo"; il logotipo GINORI in verde definisce il brand dell'azienda e, buon ultimo, il bollo rosso " decoro eseguito dalla Richard Ginori" l'ultima fase della lavorazione.
Il design è caratterizzato da una forma bombata ribassata funzionale all'impiego, con anse a bassorilievo foggiate a mascheroni.
Il decoro ci offre un delicato motivo floreale a mazzetti in policromia, rigorosamente dipinto a mano, tipico dell'epoca che cercava di coniugare la produzione industriale con una estetica pittorica raffinata.
Scopriamo ora con Sciascia (*) la funzione della suppellettile: "... e con la sua solita precisione di mira colpì col suo disprezzo la sputacchiera…"
Il termine sputacchiera suscita immancabilmente una sensazione sgradevole, ma l'oggetto con la sua bellezza, raffinatezza e storia si trasforma in un raro e delizioso oggetto da collezione.
(*) Leonardo Sciascia - A ciascuno il suo - Gli Adelphi