17/10/2026
2026-10-17 - Giornata internazionale per l’Eliminazione della Povertà
Il Coordinamento Nazionale dei Docenti della disciplina dei Diritti Umani, in occasione della "Giornata internazionale per l’Eliminazione della Povertà" (17 ottobre) istituita con la risoluzione A/47/721 del 31 marzo 1993 dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite, intende sollecitare il mondo della scuola onde affrontare in modo concreto tale problematica in classe, per ridurre gli sprechi e incrementare la solidarietà sociale.
I dati pubblicati dall’Istat il 16 giugno del 2020, ci consegnano la mappa della povertà in Italia. Nonostante i valori siano in calo rispetto agli anni precedenti, rimane ancora elevato il numero di famiglie in sofferenza assoluta (1,7 milioni le famiglie in condizione di povertà assoluta per un numero complessivo di quasi 4,6 milioni di individui); mentre quasi 3 milioni, pari a 8,8 milioni di persone, sono le famiglie in povertà relativa.
Gli indicatori relativi all’incidenza della povertà assoluta delle famiglie e degli individui evidenziano valori superiori nel Mezzogiorno e nelle Isole. La povertà colpisce principalmente i nuclei giovani con un maggior numero di figli, le persone con un basso grado di istruzione e con un’occupazione professionale di operaio o assimilato. Dato preoccupante è quello relativo ai minori in condizioni estremo disagio, il quale si attesta intorno al milione e 137mila unità. Oltre 619mila sono le famiglie con minori in povertà assoluta. In tale scenario la cittadinanza incide in modo rilevante sulla condizione socio-economica del nucleo familiare. Un milione e 400mila sono gli individui stranieri in povertà assoluta.
La vita risulta particolarmente difficile per coloro che vivono in affitto, considerando il fatto che l’affitto medio pagato dai ceti meno abbienti si aggira intorno ai 318 euro mensili, contro i 429 euro pagati dalle famiglie non in condizione di povertà.
Le condizioni economiche di profonda incertezza e involuzione conseguenti alla virulenta pandemia in corso certamente hanno accentuato alcune degenerazioni del sistema produttivo.
Percepire come eticamente inaccettabile lo sfruttamento di altri esseri umani può divenire motore per la creazione di nuovi progetti il cui fine sia una ridefinizione dei rapporti di produzione all’interno della società. Allo sfrenato consumismo si dovrà sostituire una visione più ampia e umana incentrata sui valori della condivisione, della riutilizzazione e della collaborazione tra cittadini.
Fortunatamente si percepisce maggiore sensibilità da parte dei più importanti organi e istituzioni internazionali in merito alle azioni da promuovere per appianare le disparità sociali; ne è prova l’attribuzione del premio Nobel per la Pace 2020 all’agenzia delle Nazioni Unite World Food Programme (Programma alimentare mondiale), impegnata in molteplici attività umanitarie connesse al sostegno delle persone economicamente svantaggiate. Ci auguriamo che cresca sempre di più l’impegno dei giovani nel volontariato per una cittadinanza attiva con l’intento di rendere più “abitabile” per tutti il nostro mondo.
Tratto da onuitalia.it
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"Mobilitiamo la volontà politica e gli investimenti necessari per garantire a tutti una casa sicura e l’opportunità di costruirsi una vita dignitosa, libera dalla povertà" Il Segretario Generale delle Nazioni Unite António Guterres.
Il 17 ottobre ricorre la Giornata Internazionale per l’Eliminazione della Povertà (International Day for the Eradication of Poverty), istituita dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite con la Risoluzione A/RES/47/196 nel dicembre 1992. La ricorrenza riconosce la povertà non solo come mancanza di reddito, ma come una violazione complessa della dignità e dei diritti umani fondamentali.
Case Sicure per Tutti, il tema 2026
La ricorrenza della giornata riconosce che l’eliminazione della povertà è indissolubilmente legata alla tutela dei diritti umani, della dignità umana e della pace; sottolineando che un alloggio adeguato costituisce il fondamento della sicurezza, della partecipazione e di una vita dignitosa. Infatti, oltre 2,8 miliardi di persone in tutto il mondo vivono in condizioni abitative inadeguate. Senza una casa sicura e stabile, l’accesso all’assistenza sanitaria, all’istruzione, al lavoro e alla partecipazione alla vita della comunità diventa molto più difficile. Pertanto, alloggi non sicuri, economicamente insostenibili, sovraffollati o precari possono aggravare la povertà e l’esclusione e compromettere il godimento degli altri diritti umani; e da qui il tema del 2026: Case Sicure per Tutti.
Al fine di contrastare la povertà sono state identificate tre priorità:
- Rendere l’alloggio sicuro una priorità in materia di diritti umani;
- Elaborare politiche insieme alle persone in condizioni di povertà;
- Mobilitare risorse per garantire una casa sicura a tutti.
La "Giornata internazionale per l’Eliminazione della Povertà" si inserisce inoltre nel quadro della Terza Decade delle Nazioni Unite per l’Eradicazione della Povertà (2018-2027), proclamata dall’Assemblea Generale con la Risoluzione A/RES/72/233, che richiama gli Stati membri a intensificare gli sforzi per raggiungere l’Obiettivo di Sviluppo Sostenibile 1 (Sconfiggere la Povertà) entro il 2030. Ogni anno, il 17 ottobre, persone ed esponenti istituzionali in tutto il mondo si riuniscono per rendere omaggio alle vittime della povertà estrema e della violenza, ribadendo che la lotta alla povertà è un dovere collettivo e non un atto di carità.
La Dimensione Italiana: Coesione Sociale e Sostegno
L’Italia affronta le sfide della povertà attraverso politiche di protezione sociale. Attraverso il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, l’Italia mette in campo strumenti di inclusione sociale e lavorativa, contrastando la povertà infantile, educativa e lavorativa. “L’Inps rileva che nel periodo gennaio-giugno 2025, le famiglie beneficiarie dell’Assegno di Inclusione sociale (ADI) sono state 867.682 per un totale di 2.078.288 persone coinvolte. Per quanto riguarda il Supporto per la Formazione e il Lavoro, sono state 181.942 le persone a cui è stata accolta la domanda ed erogata la prestazione.”
Tratto da onuitalia.it