Bartolomei Loris

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Bartolomei Loris Agente Diplomatico accreditato presso ECOSOC - Nazioni Unite a Ginevra e Rappresentante dell'Umanità per le relazioni diplomatiche internazionali. dal 2024.
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Un po' di me:

Dal 13 Agosto 2025, Agente Diplomatico accreditato presso l'ECOSOC - Nazioni Unite di Ginevra e Rappresentante dell'Umanità per le relazioni diplomatiche internazionali. La mia missione è promuovere il dialogo, la cooperazione e la solidarietà tra le nazioni, nel pieno rispetto dei principi delle Nazioni Unite e dei diritti umani universali. Dal 1° Marzo 2024 ho iniziato a collaborare come volontario con il Corpo diplomatico delle Nazioni Unite per gli aiuti umanitari; dal 2025 la collaborazione si è intensificata diventando il tesoriere della Federazione Nobili Europei, un'associazione patrocinata dalle Nazioni Unite che sviluppa progetti umanitari e rapporti diplomatici. Aspirante Deipnosofista per vocazione ma anche consulente aziendale per il marketing e la promozione del territorio. Appassionato di gastronomia e di Cucina ma anche di storia e tradizioni locali, in particolare per il Veneto. Attivista per le Denominazioni Comunali (De.Co.) del Veneto e sostenitore delle confraternite enogastronomiche venete. Dal 2023, Consigliere provinciale nell'Associazione Cuochi di Vicenza e delegato provinciale per l'Unione Cuochi del Veneto per sviluppare nuove idee e nuove aree, sempre con i Cuochi del territorio; dal 2024 Consigliere regionale dell'Unione Cuochi del Veneto. Nel 2024, delegato regionale per il Consiglio nazionale della Federazione Italiana Cuochi e nuovamente Tesoriere dell'Unione dal 16 settembre 2024. Cavaliere della Venerabile Confraternita del Bacalà alla vicentina dal 2021; membro dell'Accademia del Tiramisù come referente per i canali social-media dal 2022, nominato Visir nel 2024. CooFondatore e confratello "archivista e storico" della Confraternita della Battuta al coltello, nonché segretario pro-tempore. Ex-Consigliere provinciale per AssoCuochi Treviso ed ex-Tesoriere dell'Unione Cuochi del Veneto per il quadriennio 2019/2022. Dal 2023 Consigliere dell'Associazione Cuochi di Vicenza e nuovamente Tesoriere dell'U.C.d.V. Fondatore e Presidente dell'Associazione culturale "Idee & Sapori", dal 2015 al 2025; già dallo stesso anno di fondazione l'associazione si è distinta accreditandosi come organizzatore di eventi per il Veneto di Expo2015.

2026-10-17 - Giornata internazionale per l’Eliminazione della PovertàIl Coordinamento Nazionale dei Docenti della discip...
17/10/2026

2026-10-17 - Giornata internazionale per l’Eliminazione della Povertà

Il Coordinamento Nazionale dei Docenti della disciplina dei Diritti Umani, in occasione della "Giornata internazionale per l’Eliminazione della Povertà" (17 ottobre) istituita con la risoluzione A/47/721 del 31 marzo 1993 dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite, intende sollecitare il mondo della scuola onde affrontare in modo concreto tale problematica in classe, per ridurre gli sprechi e incrementare la solidarietà sociale.
I dati pubblicati dall’Istat il 16 giugno del 2020, ci consegnano la mappa della povertà in Italia. Nonostante i valori siano in calo rispetto agli anni precedenti, rimane ancora elevato il numero di famiglie in sofferenza assoluta (1,7 milioni le famiglie in condizione di povertà assoluta per un numero complessivo di quasi 4,6 milioni di individui); mentre quasi 3 milioni, pari a 8,8 milioni di persone, sono le famiglie in povertà relativa.
Gli indicatori relativi all’incidenza della povertà assoluta delle famiglie e degli individui evidenziano valori superiori nel Mezzogiorno e nelle Isole. La povertà colpisce principalmente i nuclei giovani con un maggior numero di figli, le persone con un basso grado di istruzione e con un’occupazione professionale di operaio o assimilato. Dato preoccupante è quello relativo ai minori in condizioni estremo disagio, il quale si attesta intorno al milione e 137mila unità. Oltre 619mila sono le famiglie con minori in povertà assoluta. In tale scenario la cittadinanza incide in modo rilevante sulla condizione socio-economica del nucleo familiare. Un milione e 400mila sono gli individui stranieri in povertà assoluta.
La vita risulta particolarmente difficile per coloro che vivono in affitto, considerando il fatto che l’affitto medio pagato dai ceti meno abbienti si aggira intorno ai 318 euro mensili, contro i 429 euro pagati dalle famiglie non in condizione di povertà.
Le condizioni economiche di profonda incertezza e involuzione conseguenti alla virulenta pandemia in corso certamente hanno accentuato alcune degenerazioni del sistema produttivo.
Percepire come eticamente inaccettabile lo sfruttamento di altri esseri umani può divenire motore per la creazione di nuovi progetti il cui fine sia una ridefinizione dei rapporti di produzione all’interno della società. Allo sfrenato consumismo si dovrà sostituire una visione più ampia e umana incentrata sui valori della condivisione, della riutilizzazione e della collaborazione tra cittadini.
Fortunatamente si percepisce maggiore sensibilità da parte dei più importanti organi e istituzioni internazionali in merito alle azioni da promuovere per appianare le disparità sociali; ne è prova l’attribuzione del premio Nobel per la Pace 2020 all’agenzia delle Nazioni Unite World Food Programme (Programma alimentare mondiale), impegnata in molteplici attività umanitarie connesse al sostegno delle persone economicamente svantaggiate. Ci auguriamo che cresca sempre di più l’impegno dei giovani nel volontariato per una cittadinanza attiva con l’intento di rendere più “abitabile” per tutti il nostro mondo.

Tratto da onuitalia.it

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"Mobilitiamo la volontà politica e gli investimenti necessari per garantire a tutti una casa sicura e l’opportunità di costruirsi una vita dignitosa, libera dalla povertà" Il Segretario Generale delle Nazioni Unite António Guterres.
Il 17 ottobre ricorre la Giornata Internazionale per l’Eliminazione della Povertà (International Day for the Eradication of Poverty), istituita dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite con la Risoluzione A/RES/47/196 nel dicembre 1992. La ricorrenza riconosce la povertà non solo come mancanza di reddito, ma come una violazione complessa della dignità e dei diritti umani fondamentali.

Case Sicure per Tutti, il tema 2026
La ricorrenza della giornata riconosce che l’eliminazione della povertà è indissolubilmente legata alla tutela dei diritti umani, della dignità umana e della pace; sottolineando che un alloggio adeguato costituisce il fondamento della sicurezza, della partecipazione e di una vita dignitosa. Infatti, oltre 2,8 miliardi di persone in tutto il mondo vivono in condizioni abitative inadeguate. Senza una casa sicura e stabile, l’accesso all’assistenza sanitaria, all’istruzione, al lavoro e alla partecipazione alla vita della comunità diventa molto più difficile. Pertanto, alloggi non sicuri, economicamente insostenibili, sovraffollati o precari possono aggravare la povertà e l’esclusione e compromettere il godimento degli altri diritti umani; e da qui il tema del 2026: Case Sicure per Tutti.
Al fine di contrastare la povertà sono state identificate tre priorità:
- Rendere l’alloggio sicuro una priorità in materia di diritti umani;
- Elaborare politiche insieme alle persone in condizioni di povertà;
- Mobilitare risorse per garantire una casa sicura a tutti.
La "Giornata internazionale per l’Eliminazione della Povertà" si inserisce inoltre nel quadro della Terza Decade delle Nazioni Unite per l’Eradicazione della Povertà (2018-2027), proclamata dall’Assemblea Generale con la Risoluzione A/RES/72/233, che richiama gli Stati membri a intensificare gli sforzi per raggiungere l’Obiettivo di Sviluppo Sostenibile 1 (Sconfiggere la Povertà) entro il 2030. Ogni anno, il 17 ottobre, persone ed esponenti istituzionali in tutto il mondo si riuniscono per rendere omaggio alle vittime della povertà estrema e della violenza, ribadendo che la lotta alla povertà è un dovere collettivo e non un atto di carità.

La Dimensione Italiana: Coesione Sociale e Sostegno
L’Italia affronta le sfide della povertà attraverso politiche di protezione sociale. Attraverso il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, l’Italia mette in campo strumenti di inclusione sociale e lavorativa, contrastando la povertà infantile, educativa e lavorativa. “L’Inps rileva che nel periodo gennaio-giugno 2025, le famiglie beneficiarie dell’Assegno di Inclusione sociale (ADI) sono state 867.682 per un totale di 2.078.288 persone coinvolte. Per quanto riguarda il Supporto per la Formazione e il Lavoro, sono state 181.942 le persone a cui è stata accolta la domanda ed erogata la prestazione.”

Tratto da onuitalia.it

2026-10-16 - Giornata mondiale della Frutta e VerduraLa "Giornata mondiale della Frutta e Verdura" (in inglese: "World F...
17/10/2026

2026-10-16 - Giornata mondiale della Frutta e Verdura

La "Giornata mondiale della Frutta e Verdura" (in inglese: "World Fruit and Vegetable Day") si celebra ogni anno il terzo venerdì di ottobre (in coincidenza o a ridosso della "Giornata mondiale dell'Alimentazione" del 16 ottobre).

2026-10-16 - Giornata mondiale del PaneDal 1981 ogni anno il 16 ottobre si festeggia la "Giornata mondiale dell’Alimenta...
17/10/2026

2026-10-16 - Giornata mondiale del Pane

Dal 1981 ogni anno il 16 ottobre si festeggia la "Giornata mondiale dell’Alimentazione", organizzata dalla FAO; ma il 16 ottobre si celebra anche il "World Bread Day", ovvero la "Giornata mondiale del Pane", vale a dire una giornata in onore del re della tavola, una giornata per celebrare il pane.
Il pane è un alimento fondamentale nelle diete di tutto il mondo, che trascende i confini culturali e geografici. Il suo impatto globale è profondo e fornisce un'alimentazione di base in molte società. Il pane si presenta in innumerevoli forme, dalle focacce del Medio Oriente ai lieviti madre di San Francisco, ognuna delle quali racconta una storia delle persone e dell'ambiente da cui proviene.
In ogni regione, il consumo di pane riflette la diversità delle colture di grano e cerealicoltura territoriale, essenziale nel settore alimentare e simbolo di un patrimonio che va dal forno alla tavola, legando strettamente cibo e cultura delle varie aree. Nella "Giornata mondiale del Pane", celebriamo questa diversità e il modo in cui il pane favorisce la comunità e la connessione a livello globale.

Il pane accompagna l’uomo da più di 12.000 anni; le prime tracce risalgono all’epoca neolitica, quando cereali e acqua venivano mescolati e cotti su pietre calde. Con l’invenzione della lievitazione naturale, in Egitto, il pane divenne più soffice e aromatico, trasformandosi da semplice cibo di sopravvivenza a simbolo di prosperità.
Dall’Egitto, la tradizione passò ai Greci e poi ai Romani, che ne perfezionarono la produzione e diffusero l’abitudine di panificare in forni pubblici. Non a caso, il pane è citato in testi sacri, letterari e storici: da sempre rappresenta nutrimento, abbondanza e condivisione.

2026-10-16 - Giornata mondiale dell'AlimentazioneLa "Giornata mondiale dell'Alimentazione" è una ricorrenza che si celeb...
17/10/2026

2026-10-16 - Giornata mondiale dell'Alimentazione

La "Giornata mondiale dell'Alimentazione" è una ricorrenza che si celebra ogni anno in tutto il mondo il 16 ottobre per ricordare l'anniversario della data di fondazione dell'Organizzazione delle Nazioni Unite per l'alimentazione e l'agricoltura, comunemente conosciuta come FAO, istituita a Québec (Canada) il 16 ottobre 1945.

Origini
La "Giornata mondiale dell'Alimentazione" fu istituita dai paesi membri della FAO durante la 20° Conferenza Generale dell'Organizzazione nel novembre 1979. La delegazione ungherese, guidata dall'ex ministro ungherese dell'Agricoltura e dell'Alimentazione Pál Romány, svolse un ruolo attivo durante tale Conferenza della FAO e suggerì l'idea di celebrare la "Giornata mondiale dell'Alimentazione" in tutto il mondo. Da allora la celebrazione viene osservata ogni anno in più di 150 nazioni, per sensibilizzare sulle problematiche della povertà, della fame e della malnutrizione nel mondo, sulla sicurezza alimentare e per diffondere diete nutrienti per tutti. L'obiettivo principale è incoraggiare le persone, a livello globale, ad agire contro questi problemi. Ogni anno viene messo in risalto un particolare tema sul quale vengono focalizzate le attività.

Temi
Dal 1981, la "Giornata mondiale dell'Alimentazione" ha adottato un tema diverso ogni anno, al fine di evidenziare le aree necessarie per l'azione e fornire un approccio comune.
La maggior parte dei temi ruotano attorno all'agricoltura, perché solo gli investimenti in agricoltura (insieme con il supporto per l'educazione e la sanità) trasformerà questa situazione. La maggior parte di tale investimento dovrà provenire dal settore privato, con l'investimento pubblico a giocare un ruolo cruciale, soprattutto in considerazione del suo ruolo di agevolazione ed effetto stimolante sugli investimenti privati.
Nonostante l'importanza dell'agricoltura come forza trainante nelle economie di molti paesi in via di sviluppo, questo settore vitale è spesso povero di investimenti. In particolare, gli aiuti esteri all'agricoltura hanno registrato un calo negli ultimi 20 anni.

2026-10-16 - con Chiara e Cecilia Caprettini tra ceramica e BacalàUn programma misto che si è sviluppato con Chiara Capr...
17/10/2026

2026-10-16 - con Chiara e Cecilia Caprettini tra ceramica e Bacalà

Un programma misto che si è sviluppato con Chiara Caprettini di NordFoodOvestEst, accompagnata dalla sorella Cecilia Caprettini di Cartman edizioni, alla scoperta della ceramica e del Bacalà alla vicentina.
il mattino dedicato alla ceramica è iniziato incontrando Daniele Sartori, presidente dell'Associazione "Nove, Terra di Ceramica"; un caffè assieme per iniziare la giornata e per capire bene la situazione.
La storia di un paese che ha molto da raccontare e da ricordare: si prosegue con la visita al laboratorio del maestro Diego Poloniato dove ci attende una mostra di cuchi sbalorditiva; questi fischietti sono la testimonianza dell'arte di Nove, di questi pochi maestri artigiani che difendono l'arte di una comunità. Iniziamo a vedere anche la "Bossa bufona" ovvero la "Caraffa burlona".
Si tratta di un'altra testimonianza che la società sta perdendo: nei tempi passati questa caraffa era presente in ogni matrimonio e serviva a creare un clima goliardico, una festa nella festa.
Dopo i cuchi Daniele ci porta a visitare una realtà artigianale ancora attiva, iniziata nel lontano 1685 e tramandata fino ai nostri giorni, dalla famiglia Barettoni e gestita dall'azienda Ceramiche Barettoni di Nove, in provincia di Vicenza.
Nelle diverse sale si possono ammirare complementi di ogni tipo, tutti in ceramica e decorati con maestria e secondo la tradizione vicentina. Uno spettacolo per gli occhi e un'emozione per il cuore. Dentro quel portone si respira la storia di un'arte e dell'artigianato locale.
Cecilia sembra vivere in un'altra dimensione, si perde tra foto, video e interviste... ma la tappa successiva, sempre con Daniele, ci porta al "Museo Civico della Ceramica" situato a ridosso dell'edificio comunale. Anche qui le opere parlano vicentino, raccontano storie vissute di un mondo sempre più lontano, svelano le abilità di un popolo lavoratore e fiero.
La mattinata giunge al termine e la giornata cambia argomento, ci porta nuovamene al Bacalà alla vicentina.
Sono quasi le 13:00 quando la porta del Bistrot del Mar dell'amico Mauro Salvato ci accoglie; seduti a tavola iniziamo la degustazione: polpette di Bacalà mantecato, un assaggio della vellutata della casa e radicchio alla piastra ma arriva il momento del Bacalà alla vicentina con la polenta e ci sentiamo in paradiso. La buona Cucina italiana merita veramente di annoverarsi del titolo di patrimonio dell'Umanità UNESCO.
Le chiacchiere con Mauro e la sua bellissima famiglia si mangiano il tempo e ci ritroviamo alle tre del pomeriggio... ma con la pancia piena e soddisfatta di tante attenzioni e delizie.
Il programma ci porta ad altre due realtà ristorative che sono consigliate dalla Confraternita del Bacalà alla vicentina: una tappa da Antonio Chemello della Trattoria di Palmerino e un'altra da Giovanni De Cani della Trattoria Mora entrambe della zona di Sandrigo.
Da Antonio Chemello abbiamo potuto ammirare le sue onoreficienze e le sue memorie esposte all'entrata del locale e testimoniano una vita spesa per la passione dello stoccafisso e del Bacalà alla vicentina mentre da Givanni, Gianni per gli amici, si è appreso la storia della sua famiglia dove umiltà e lavoro hanno condotto all'eccellenza di una Trattoria che difende un passato che appartiene ad una comunità, quella di Sandrigo.
"Te piase a trippa?" è stata la domanda di Gianni che ha conquistato le due sorelle Caprettini; una semplice frase in lingua veneta ha scatenato l'interesse ed è finita nel commento di un post di Chiara.
La giornata è giunta al termine e una lacrima è scesa al salutare due nuove amiche; due amiche con le quali ho trascorso una giornata di approfondimenti e passioni, di visite e di saluti ad amici e maestri d'arte.
Un'esperienza unica, indimenticabile e indissolubile, piena di sorrisi, di strette di mano ma, soprattutto, di abbracci.

All'orizzonte però lasciamo molte idee, molti sogni e molti work in progress!

Una seconda parte della giornata!
Ciao ragazze, buon viaggio e buon rientro a Torino.

2026-10-16 - con Chiara e Cecilia Caprettini tra ceramica e BacalàUn programma misto che si è sviluppato con Chiara Capr...
17/10/2026

2026-10-16 - con Chiara e Cecilia Caprettini tra ceramica e Bacalà

Un programma misto che si è sviluppato con Chiara Caprettini di NordFoodOvestEst, accompagnata dalla sorella Cecilia Caprettini di Cartman edizioni, alla scoperta della ceramica e del Bacalà alla vicentina.
il mattino dedicato alla ceramica è iniziato incontrando Daniele Sartori, presidente dell'Associazione "Nove, Terra di Ceramica"; un caffè assieme per iniziare la giornata e per capire bene la situazione.
La storia di un paese che ha molto da raccontare e da ricordare: si prosegue con la visita al laboratorio del maestro Diego Poloniato dove ci attende una mostra di cuchi sbalorditiva; questi fischietti sono la testimonianza dell'arte di Nove, di questi pochi maestri artigiani che difendono l'arte di una comunità. Iniziamo a vedere anche la "Bossa bufona" ovvero la "Caraffa burlona".
Si tratta di un'altra testimonianza che la società sta perdendo: nei tempi passati questa caraffa era presente in ogni matrimonio e serviva a creare un clima goliardico, una festa nella festa.
Dopo i cuchi Daniele ci porta a visitare una realtà artigianale ancora attiva, iniziata nel lontano 1685 e tramandata fino ai nostri giorni, dalla famiglia Barettoni e gestita dall'azienda Ceramiche Barettoni di Nove, in provincia di Vicenza.
Nelle diverse sale si possono ammirare complementi di ogni tipo, tutti in ceramica e decorati con maestria e secondo la tradizione vicentina. Uno spettacolo per gli occhi e un'emozione per il cuore. Dentro quel portone si respira la storia di un'arte e dell'artigianato locale.
Cecilia sembra vivere in un'altra dimensione, si perde tra foto, video e interviste... ma la tappa successiva, sempre con Daniele, ci porta al "Museo Civico della Ceramica" situato a ridosso dell'edificio comunale. Anche qui le opere parlano vicentino, raccontano storie vissute di un mondo sempre più lontano, svelano le abilità di un popolo lavoratore e fiero.
La mattinata giunge al termine e la giornata cambia argomento, ci porta nuovamene al Bacalà alla vicentina.
Sono quasi le 13:00 quando la porta del Bistrot del Mar dell'amico Mauro Salvato ci accoglie; seduti a tavola iniziamo la degustazione: polpette di Bacalà mantecato, un assaggio della vellutata della casa e radicchio alla piastra ma arriva il momento del Bacalà alla vicentina con la polenta e ci sentiamo in paradiso. La buona Cucina italiana merita veramente di annoverarsi del titolo di patrimonio dell'Umanità UNESCO.
Le chiacchiere con Mauro e la sua bellissima famiglia si mangiano il tempo e ci ritroviamo alle tre del pomeriggio... ma con la pancia piena e soddisfatta di tante attenzioni e delizie.
Il programma ci porta ad altre due realtà ristorative che sono consigliate dalla Confraternita del Bacalà alla vicentina: una tappa da Antonio Chemello della Trattoria di Palmerino e un'altra da Giovanni De Cani della Trattoria Mora entrambe della zona di Sandrigo.
Da Antonio Chemello abbiamo potuto ammirare le sue onoreficienze e le sue memorie esposte all'entrata del locale e testimoniano una vita spesa per la passione dello stoccafisso e del Bacalà alla vicentina mentre da Givanni, Gianni per gli amici, si è appreso la storia della sua famiglia dove umiltà e lavoro hanno condotto all'eccellenza di una Trattoria che difende un passato che appartiene ad una comunità, quella di Sandrigo.
"Te piase a trippa?" è stata la domanda di Gianni che ha conquistato le due sorelle Caprettini; una semplice frase in lingua veneta ha scatenato l'interesse ed è finita nel commento di un post di Chiara.
La giornata è giunta al termine e una lacrima è scesa al salutare due nuove amiche; due amiche con le quali ho trascorso una giornata di approfondimenti e passioni, di visite e di saluti ad amici e maestri d'arte.
Un'esperienza unica, indimenticabile e indissolubile, piena di sorrisi, di strette di mano ma, soprattutto, di abbracci.

All'orizzonte però lasciamo molte idee, molti sogni e molti work in progress!

Una prima parte della giornata!

2026-10-15 - Giornata mondiale del Lavaggio delle ManiFin da bambini ci è stato insegnato che lavarsi le mani con acqua ...
15/10/2026

2026-10-15 - Giornata mondiale del Lavaggio delle Mani

Fin da bambini ci è stato insegnato che lavarsi le mani con acqua e sapone è un'abitudine fondamentale per una buona salute. Ancora oggi, l'igiene delle mani rimane uno dei metodi più efficaci, economici e accessibili per prevenire le malattie e salvare vite umane in tutto il mondo.
La "Giornata mondiale del Lavaggio delle Mani" si celebra ogni anno il 15 Ottobre; si tratta di una campagna di sensibilizzazione internazionale volta ad aumentare la consapevolezza sull'importanza dell'igiene delle mani in contesti comunitari, luoghi di lavoro e strutture sanitarie.
L'attenzione globale per il 2026 si concentra sulla costruzione di un "Cultura della sicurezza e della qualità attraverso l'igiene delle mani." Questa iniziativa incoraggia individui, scuole e istituzioni sanitarie a promuovere ambienti in cui il lavaggio delle mani con il sapone sia praticato e considerato una priorità quotidiana.
Secondo le linee guida dell'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) e dei Centri per il controllo e la prevenzione delle malattie (CDC), lavarsi regolarmente le mani riduce significativamente la trasmissione di agenti patogeni infettivi, prevenendo la diffusione di focolai.
Durante la giornata, le mani entrano in contatto con varie superfici contaminate, come maniglie delle porte, scrivanie, corrimano delle scale, pulsanti degli ascensori e dispositivi mobili ecc...; toccare occhi, naso o bocca con le mani non lavate permette a batteri e virus di entrare facilmente nel corpo.

Un'ampia gamma di problemi di salute possono essere prevenuti con una corretta igiene delle mani:
- Infezioni respiratorie: riduce la trasmissione di malattie come il COVID-19, influenza (incluso H1N1), tubercolosi e il raffreddore comune.
- Malattie gastrointestinali: previene agenti patogeni e malattie di origine alimentare come Salmonella, E. coli, Giardiasi, Epatite A e E e diarrea più in generale.
- Infezioni oculari e cutanee: diminuisce il trasferimento di batteri sul viso, contribuendo a prevenire congiuntivite (occhio rosa), tracoma e infezioni cutanee secondarie.
- Resistenza agli antibiotici: prevenendo le infezioni alla fonte; una corretta igiene delle mani riduce la necessità di prescrizioni antibiotiche, contrastando direttamente la resistenza antimicrobica.

Cinque passaggi per lavarsi le mani correttamente
Lavarsi le mani correttamente richiede circa Da 20 a 30 secondi.
1) Bagnato: bagna le mani con acqua corrente pulita (calda o fredda) e applica il sapone.
2) Schiuma: strofinate le mani tra loro con il sapone. Insaponate il dorso delle mani, tra le dita e sotto le unghie.
3) Macchia: strofinare accuratamente tutte le superfici di mani e polsi per almeno 20 secondi.
4) Risciacquo: sciacquare bene le mani sotto l'acqua corrente pulita.
5) Asciutto: asciugate completamente le mani con un asciugamano pulito oppure lasciatele asciugare all'aria.

Utilizzo di disinfettante per le mani a base di alcol: se non si hanno immediatamente a disposizione acqua e sapone, utilizzare un disinfettante per le mani a base di alcol (con una concentrazione di alcol di almeno il 60%). Strofinarlo su tutta la superficie delle mani fino a quando non risultano asciutte.

Momenti chiave in cui è sempre consigliabile lavarsi le mani:
- Prima, durante e dopo la preparazione del cibo in casa;
- Prima di mangiareù,
- Prima e dopo essersi presi cura di una persona malata;
- Prima e dopo la medicazione di un taglio o di una ferita, anche di un taglio molto piccolo che generalmente viene ignorato;
- Dopo aver usato il bagno o aver cambiato i pannolini (a neonati o anziani);
- Dopo esservi soffiati il ​​naso, aver tossito o starnutito (almeno usate un disinfettante per le mani a base di alcol);
- Dopo aver toccato rifiuti o escrementi animali.

Lavarsi le mani è un metodo semplice, economico ed efficace per proteggere la propria salute.

Questa giornata differisce dalla "Giornata mondiale per l’Igiene delle Mani" che si celebra annualmente il 5 maggio.

2026-10-15 - la prima lezione, tutta teorica, è andata e si è svolta all'Istituto Dieffe di Valdobbiadene. Con il prof A...
15/10/2026

2026-10-15 - la prima lezione, tutta teorica, è andata e si è svolta all'Istituto Dieffe di Valdobbiadene. Con il prof Alcide Candiotto, per gli studenti della classe quarta, si è iniziato a festeggiare un anniversario importante ovvero i primi cento anni del Tramezzino.
Dal pane al panino fino al sandwich e giungendo al tramezzino. È stata una grande soddisfazione vedere i ragazzi con così tanto entusiasmo.
La prima di quattro lezioni è riuscita, adesso ci prepareremo alle prossime.
Grazie al corpo insegnante per la stima reciproca e la disponibilità; work in progress!

2026-10-14 - Giornata mondiale delle NormeConosciuta a livello internazionale come "World Standards Day" o "World Standa...
14/10/2026

2026-10-14 - Giornata mondiale delle Norme

Conosciuta a livello internazionale come "World Standards Day" o "World Standards Cooperation Day". È una ricorrenza dedicata all’importanza delle norme tecniche e degli standard internazionali, strumenti fondamentali per rendere prodotti, servizi e processi più sicuri, affidabili e compatibili tra loro.
La data ricorda il 14 ottobre 1946, quando a Londra si riunirono i delegati di 25 Paesi per discutere la creazione di un’organizzazione internazionale dedicata alla standardizzazione. Da quell’incontro nacque il percorso che portò, nel 1947, alla fondazione dell’ISO, l’Organizzazione internazionale per la normazione. Le norme sono documenti tecnici che stabiliscono criteri, requisiti e procedure condivise. Spesso lavorano dietro le quinte, ma accompagnano moltissimi gesti della nostra vita quotidiana.
Sicurezza: contribuiscono a definire requisiti per apparecchi elettrici, giocattoli, macchinari e dispositivi di protezione.
Qualità: aiutano le aziende a mantenere caratteristiche e prestazioni costanti nei propri prodotti e servizi.
Compatibilità: consentono a dispositivi, componenti e sistemi realizzati in Paesi diversi di funzionare insieme.
Tutela ambientale: offrono criteri e strumenti per gestire meglio risorse, consumi ed effetti delle attività produttive.
Commercio internazionale: facilitano gli scambi grazie a requisiti tecnici condivisi e comprensibili nei diversi mercati.
Le norme non sono tutte leggi obbligatorie: molte sono volontarie, mentre alcune diventano vincolanti quando vengono richiamate da disposizioni legislative, regolamenti o contratti.

Tre sono le organizzazioni internazionali della normazione:
- ISO, International Organization for Standardization. Elabora standard internazionali in numerosi settori, dalla gestione della qualità alla sicurezza alimentare, dalla tutela ambientale ai processi industriali.
- IEC: International Electrotechnical Commission. Si occupa di norme relative alle tecnologie elettriche ed elettroniche, agli impianti, ai componenti e ai sistemi energetici.
- ITU: International Telecommunication Union. È l’agenzia specializzata delle Nazioni Unite per le telecomunicazioni e le tecnologie dell’informazione e della comunicazione. Le tre organizzazioni collaborano nell’ambito della World Standards Cooperation e promuovono ogni anno la ricorrenza del 14 ottobre.
Per il 2026, la "Giornata mondiale delle Norme" pone l’attenzione sull’Obiettivo di sviluppo sostenibile 7 delle Nazioni Unite, dedicato all’accesso a un’energia economica, affidabile, sostenibile e moderna. Gli standard internazionali contribuiscono a rendere i sistemi energetici più sicuri ed efficienti e favoriscono l’integrazione tra reti elettriche, tecnologie digitali e sistemi di comunicazione. Sono quindi importanti per lo sviluppo delle energie rinnovabili, la gestione intelligente dei consumi e la transizione verso modelli energetici più sostenibili.

Una curiosità: anche il mondo digitale ha bisogno di regole comuni. Quando colleghiamo uno smartphone a una rete, utilizziamo una presa elettrica o trasferiamo dati tra dispositivi differenti, beneficiamo di specifiche tecniche condivise. Senza standard compatibili, molti apparecchi e servizi non potrebbero comunicare correttamente. La normazione è dunque una forma di collaborazione internazionale spesso invisibile: esperti, ricercatori, imprese e rappresentanti di diversi Paesi lavorano per concordare requisiti comuni che rendano le tecnologie utilizzabili oltre i confini nazionali.

Il significato della giornata: le norme non servono soltanto a uniformare prodotti e procedure, ma a creare un linguaggio tecnico condiviso, capace di sostenere la sicurezza, l’innovazione e uno sviluppo più sostenibile.




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Carmignano Di Brenta
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