A due passi dall'ultima, sontuosa dimora dogale dei Manin. Nessun negozio: letteralmente quattro case attorno alla villa cinquecentesca dei conti di Colloredo Mels. Un rustico settecentesco, affascinante, nel quale la memoria di anni lontani si fonde con l'atmosfera calda ed elegante che pervade gli ambienti di oggi. D'inverno, attorno al fogolar, magari con lo spiedo che gira; d'estate nella “st
alla” dove i muri rimangono di sasso anche quando si fa jazz-live. Ma tutto questo è nulla se non è animato dalle persone. Persone che parlano, condividono, sorridono. Assaggiano, degustano, commentano. E, se tutto funziona, si arriva ad una benefica e piacevole “fusione calda”. La cucina sposa le stagioni. I porcini autunnali raccolti in Carnia, gli asparagi primaverili nella bassa friulana. Nessuna concessione a fragole invernali od a castagne estive. Grandissima attenzione alla qualità delle materie prime con ortaggi che provengono direttamente dall'orto di casa o da piccolissimi produttori locali. Ugualmente per le carni, le uova, il pollame. Come una volta. Compongo i menù di conseguenza in relazione a quanto mi dà l'orto, talvolta con citazioni regionali ovvero venete, emiliane o...siciliane. Poi avremo modo di parlarne
La cantina. Siamo in Friuli. E tanto basterebbe per raccontar di Collio, Grave e Magredi. Sempre alla ricerca di produttori attenti ed innamorati del proprio lavoro. Ma anche il Collio sloveno ed il Carso offrono grandi prodotti...