07/06/2026
Sapeste quanto amo apparecchiarmi il tempo e le pause dal tempo mentre sto sdraiata pacifica sul mio divano. Ma non pensate a me come a una Homer Simpson qualsiasi, sul divano mi piace appoggiarmi leggera di tre quarti, modello madre dei Gracchi del naviglio pavese. Di fronte, il tavolino verde acqua con le damine del settecento ereditato da nonna Valburga, alla quale debbo il gusto per l'eccentricità e certi vizi che preferirei non raccontare. Quel lungo tavolino di legno finemente dipinto è un micro cosmo mutevole. Nel corso della giornata accoglie via via il pc con il quale giungo a voi, i telecomandi, il porta pillole della vecchiaia, una bottiglia di acqua ben fresca, il ventaglio, lo specchietto doppio e la spazzola per la rassettata, telefono e telefonini, rossetto e fazzoletti, la crema per le mani, tazze di caffè lungo, tazze con le tisane che sgonfiano, infine i libri di cucina per studio e per passione. In questi giorni, sto assaporando l'ultimo lavoro della mia amica Anissa Helou che si intitola "Lebanon: Cooking the Foods of my Homeland" ed è un libro magnifico e necessario che mi commuove e vorrei abbracciarla adesso. Dalla più comoda delle postazioni mentre dirigo il mio piccolo mondo antico, ne esploro di nuovi e ne immagino di sempre migliori, un genio da divano infaticabile. Accade anche che nei giorni più fortunati, quando in casa tutto tace, io da quel divano mi alzi pure, che colpo di scena! I passaggi sono sempre gli stessi, immaginate una via di mezzo tra minuetto e tip tap. Metto su un disco che mi fa cantare i fianchi. Lavo, taglio e sminuzzo. Preparo un pranzetto con i fiocchi. Vesto il tavolino di pizzi, stoviglie luccicanti, un tovagliolo con il bordo smerlato, il pendi-su con il pendi-giù. Infine imbraccio le posate e mi godo una pausa da Regina, nuovamente coricata nel mio trono di pace e manicaretti 🛋️
Tratto dalla Rassegna di Conforto 46 per Cook 🪶
Per la ricetta da godersi sul divano scrivi MANICARETTO nei commenti di quaggiù 🍳🌸🌿