27/09/2026
Questa composizione mette in scena un dialogo straordinario tra due visioni capaci di sfidare il razionalismo classico e la monotonia del design funzionalista.
La libreria Carlton, progettata da Ettore Sottsass nel 1981 per il collettivo Memphis, non è un semplice mobile contenitore: nasce come scultura totemica, un’architettura ludica che gioca con laminati plastici, forme geometriche audaci, colori primari e linee diagonali sfidanti. Con la sua silhouette antropomorfa e quasi rituale, la Carlton ha stravolto la percezione dell'oggetto quotidiano, elevando la forma a manifesto concettuale.
L’inserimento degli Apotros all’interno di questo reticolo geometrico crea un cortocircuito poetico ed estetico di rara potenza:
Geometria ed Enigma: La rigidità spigolosa e le linee tese della struttura di Sottsass accolgono la natura conica, organica e viva degli Apotros. Le figure ceramiche si insediano sui ripiani vertiginosi come divinità o guardiani di un tempio post-moderno.
Totemismo a Confronto: Se la libreria Carlton evoca l'aspetto di un totem urbano e pop, gli Apotros portano con sé una carica arcaica, magica e rituale. La loro presenza sugli assi sfalsati trasforma la struttura in un vero altare contemporaneo, dove il sacro si fonde con l'ironia dell'oggetto di design.
Cromatismo ed Espressione: I grafismi d'avanguardia, i colori accesi e le texture materiche delle ceramiche entrano in perfetta sintonia con i blocchi di colore pieno della libreria. Ogni cono sembra abitare lo spazio con una propria personalità distinta, spezzando la simmetria visiva e creando un ritmo narrativo dinamico che guida l'occhio dal basamento in finto granito fino alla cima.
La composizione non è soltanto una sovrapposizione di oggetti, ma un'opera nell'opera: una riflessione su come l'architettura della casa possa farsi teatro di significati, incontri simbolici e libere espressioni artistiche.