02/04/2026
Ho sempre avuto un problema: non riesco a prendere sonno se non è completamente buio. Nemmeno le classiche persiane italiane bastano per me. Quando mi sono trasferita a Rotterdam, ho scoperto subito che lì non si usano avvolgibili, scuri o persiane per poter sfruttare al massimo la luce e il calore del Sole, e i primi giorni ho dormito pochissimo. Era una stanza temporanea, in attesa di trovare una casa o una stanza in affitto, e non volevo “investire” per coprire quel lucernario che mi sparava la luce proprio sul cuscino alle 5 di mattina. Alla fine, non ho resistito e ho comprato comunque un pezzetto di tessuto spesso e nero e l’ho attaccato al vetro come ho potuto. La luce ha comunque avuto la meglio, ma quel piccolo gesto di “arredamento” per trasformare la stanza in un luogo adatto a me, ai miei bisogni e al farmi buio, mi ha sicuramente fatto dormire (un pochino) meglio.
La tua camera ti parla ogni notte. Ti dice se puoi rilassarti o se c’è ancora qualcosa da fare. Luci, colori, oggetti, confusione visiva — il tuo cervello registra tutto, anche quando non ne sei consapevole.
Sono Giulia, architetta per il benessere psicologico. Ho passato anni a studiare come gli spazi influenzano il nostro stato d’animo e ho imparato che a volte bastano pochi interventi mirati — niente ristrutturazioni, niente budget infinito.
Com’è la tua camera in questo momento, riesci a riposare? Ti aspetto nei commenti! 🫶