Eugenio D'Audino Architetto

Eugenio D'Audino Architetto Consulenza, Studi di Prefattibilità; Progettazione, Direzione Lavori, Servizi tecnici accessori

Lo studio EUGENIO D’AUDINO ARCHITETTO, viene fondato a Lamezia Terme nel 2004 da Eugenio D’Audino. Fin dai primi esordi, ha voluto caratterizzarsi per la promozione di un approccio culturale all’architettura basato sull’idea di un’intima interazione essere umano/ambiente. Per conseguire tale obiettivo, nel corso degli anni, ha continuato ad operare una costante ricerca nella rivisitazione dei prin

cipi della biocompatibilità e eco-sostenibilità nell’arte del costruire, unendo gli antichi saperi della tradizione alle moderne innovazioni tecniche. L’attività lavorativa è rivolta sia al pubblico che al privato e viene declinata operando nella fornitura di consulenze e servizi che spaziano tra più ambiti disciplinari. Questi vanno dalla progettazione urbana, architettonica e edilizia ed arrivano ad abbracciare l’architettura e l’allestimento degli interni abitativi. Per l’espletamento dei servizi professionali e delle singole prestazioni, lo studio interagisce e si avvale anche della collaborazione di un cospicuo numero di professionisti ed esperti nelle varie discipline di settore.

RIQUALIFICAZIONE DEL COMPLESSO PARROCCHIALE DELLA B. V. DEL ROSARIO.Il 30 aprile 2022, con la cerimonia di consacrazione...
07/05/2022

RIQUALIFICAZIONE DEL COMPLESSO PARROCCHIALE DELLA B. V. DEL ROSARIO.

Il 30 aprile 2022, con la cerimonia di consacrazione del nuovo altare officiata dal Vescovo della Diocesi di Lamezia Terme, Monsignor Giuseppe Schillaci, la Chiesa della B.V. Del Rosario riapre le sue porte al culto.

Si conclude così una prima tappa importante del percorso di riqualificazione architettonica del Complesso parrocchiale, che proseguirà con i lavori da eseguire sull’edificio del Centro Pastorale.

Doverosi ringraziamenti vanno a tutti coloro che, a vario titolo, si sono adoperati al meglio affinché “l’idea” progettuale di valorizzazione dell’edificio abbia potuto prendere forma e materia.

Rinnovata nei drappeggi e nelle linee del suo tessuto, la "tenda" posta a copertura dell'edificio, ora può manifestarsi compiutamente al paesaggio urbano, assumendo diverse gradazioni di luminosità in base ai riflessi che il cielo, di volta in volta, le vorrà offrire.

TUTTI PAZZI PER SB110Puntata n. 53 - “Su una cedibilità del credito che, per lo Stato ... non sembra aver credito”Il mec...
11/04/2022

TUTTI PAZZI PER SB110
Puntata n. 53 - “Su una cedibilità del credito che, per lo Stato ... non sembra aver credito”

Il meccanismo della cessione del credito, sia nel superbonus che negli altri bonus edilizi, si è rivelato essere - cifre alla mano, almeno fino al dicembre 2021- un catalizzatore degli investimenti in un settore, quello dell'edilizia privata, che versava in una irrecuperabile situazione di paralisi da più di un decennio.
Questa "trovata" della cedibilità, qualificandosi di fatto come una moneta virtuale, ha ottenuto anche il positivo riconoscimento da parte dell'ABI (Associazione Bancaria Italiana), ossia da parte di un rappresentante di soggetti e organismi che, in fatto di credito, un pochino pure se ne intendono ...
Eppure, per motivi mai apertamente palesati, pare che questo governo sia sordo a tutte le istanze, proposte di emendamenti e correttivi vari che tutti gli interessati alla filiera, nelle dovute sedi istituzionali, hanno posto affinché l'esecutivo non si ostinasse ciecamente ad "irrigidire" proprio il pregio di quella flessibilità nella cedibilità del credito.
Nei primi tre mesi di questo 2022 gli effetti negativi di questo continuo osteggiamento istituzionale nazionale sulla cedibilità del credito non si sono fatti mancare. Molti istituti di credito e altri soggetti finanziari qualificati alla acquisizione finale del credito, non non solo stanno chiudendo i rubinetti della loro liquidità, ma stanno via via defilandosi dall'interesse verso i bonus edilizi, con pratiche anche al limite della correttezza legale verso i contratti già in essere.
Senza un urgente provvedimento statale che, attraverso la promozione di una "ragionevole" flessibilità della cedibilità del credito e, fatte salve le dovute misure antifrode, riesca ad infondere nuova fiducia nei bonus edilizi, il rischio per il settore di ripiombare, da qui a breve, nuovamente nella paralisi è uno scenario molto più che realistico.

E di questo, nella rendicontazione finale del proprio mandato, in molti se ne dovranno assumere la responsabilità politica.

Arrivederci alla prossima puntata.

Nel disegno di Legge di conversione del Decreto Energia è stato chiesto di rivedere il meccanismo di cessione dei crediti previsto dall'art. 121 del Decreto Rilancio

CDS: NELLE VALUTAZIONI SUGLI INTERVENTI EDILIZI LA DISTINZIONE TRA PAESAGGIO E AMBIENTE DEVE RIMANERE NETTAMeritevole di...
24/03/2022

CDS: NELLE VALUTAZIONI SUGLI INTERVENTI EDILIZI LA DISTINZIONE TRA PAESAGGIO E AMBIENTE DEVE RIMANERE NETTA

Meritevole di particolare interesse sono i contenuti della Sentenza del C.D.S. n. 642/2022 sulla necessaria distinzione che, sul piano giuridico, deve sussistere nelle nozioni di "paesaggio" e "ambiente".

Contenuti che vengono chiamati in causa quando si tratta di valutare l'ammissibilità di alcuni circoscritti interventi edilizi su determinate porzioni di un fabbricato. Come nel caso oggetto della sentenza dove un privato si è visto negare il permesso di costruire dal comune per un elemento architettonico che non è percepibile dalla collettività bensì soltanto da una corte interna privata.

A fronte del diniego del permesso di costruire e della pronuncia del TAR a confermo della legittimità del diniego, il CDS ha ribaltato la prospettiva, dando ragione al privato. In estrema sintesi, per il CDS appare del tutto irragionevole che un bene di proprietà privata, non fruibile dalla generalità indifferenziata di tutti - ossia della collettività - finisca con l'essere inibito amministrativamente per via di una interpretazione arbitrariamente restrittiva della nozione di "paesaggio".

L'auspicio è che i contenuti di questa sentenza, che andrà a costituire certamente un utile precedente, possano essere recepiti dalla sensibilità di quegli organi di valutazione degli enti locali, come nel caso di specie che è una commissione paesaggio di un'amministrazione comunale.

Per il CdS non ha senso parlare di violazione del paesaggio in carico ad un elemento non percepibile dall'intera collettività dei cittadini

LA SCARSITA' DI RISORSE NON DEVE ESSERE L'ALIBI DELLA MEDIOCRITA'Diébédo Francis Kéré, classe 1965, il vincitore per il ...
19/03/2022

LA SCARSITA' DI RISORSE NON DEVE ESSERE L'ALIBI DELLA MEDIOCRITA'

Diébédo Francis Kéré, classe 1965, il vincitore per il 2022 del Pritzker Architecture Prize, il più importante riconoscimento internazionale per un architetto.

Particolarmente degne di menzione sono le considerazioni della giuria, con valutazioni che dovrebbero indurre a riflettere un po' tutti gli architetti, soprattutto quelli che si lamentano per non avere mai budget adeguati ai propri desideri creativi:

“Qual è il ruolo dell’architettura in contesti di estrema scarsità?
Qual è il giusto approccio alla pratica quando si lavora contro ogni previsione?
Deve essere modesta e rischiare di soccombere alle circostanze avverse?
O la modestia è l’unico modo per essere pertinenti e ottenere risultati?
Deve essere ambizioso per ispirare il cambiamento?
O l’ambizione corre il rischio di essere fuori luogo e di sfociare in un’architettura di mero wishful thinking?”

e la giuria prosegue spiegando:

“La sua sensibilità culturale non solo offre giustizia sociale e ambientale, ma guida tutto il suo processo, nella consapevolezza che è il percorso verso la legittimità di un edificio in una comunità”.

Il che riporta al concetto di un'architettura che, prima ancora di essere un'opera funzionale fine a se stessa, deve possedere delle valenze tali da essere parte integrante dei processi di crescita culturali della società.

(E. D'Audino)

L’architetto nato in Burkina Faso è stato nominato Pritzker Architecture Prize 2022. La sua architettura è pensata per emancipare le persone e produrre prosperità sul territorio, facendo leva sulla cultura locale.

DECRETO SOSTEGNI TER: PROPOSTE DI EMENDAMENTILa Filiera delle Costruzioni, in estrema sintesi, propone i seguenti emenda...
10/03/2022

DECRETO SOSTEGNI TER: PROPOSTE DI EMENDAMENTI

La Filiera delle Costruzioni, in estrema sintesi, propone i seguenti emendamenti:

1) proroga del Superbonus per le unifamiliari;
2) revisione del regime sanzionatorio per i tecnici asseveratori;
3) abbassamento dei massimali delle assicurazioni.

Tra i numerosi e diversi firmatari delle proposte anche la Rete Professioni Tecniche

Al centro degli emendamenti al Sostegni ter la la proroga del Superbonus e una revisione delle sanzioni ai tecnici asseveratori

Complesso Parrocchiale della B.V. del Rosario ... work in progress
07/03/2022

Complesso Parrocchiale della B.V. del Rosario ... work in progress

28/02/2022

TUTTI PAZZI PER SB110
Puntata n. 51 - “Da due a cinque sfumature di ... penale”

La lettura del D.L. 25 febbraio 2022, n. 13, al di là della reale bontà delle sue disposizioni in termini di efficacia chirurgica per un concreto contrasto alle frodi nel SB110, per contro, di certo fa riemergere una costante culturale tipicamente italiana, ossia: quando le cose vanno male, bisogna aprire una nuova stagione di "caccia alle streghe".

In questo caso, i soggetti dal naso adunco che vengono prioritariamente additati come responsabili di "incantesimi", "pozioni magiche" e sortilegi di ogni genere, tali da confondere le menti di chiunque e di piegarli ai propri incondizionati voleri, sono i professionisti tecnici abilitati.

Soggetti che, si badi bene, è noto a tutti essere degli storici lestofanti, la cui unica ragione di vita è quella di prendersi una laurea, abilitarsi, per poi subito iniziare a imbrogliare i propri clienti, e trarre così lauti e indicibili profitti personali.

Ragion per cui è giusto inasprire a casaccio le pene con un approccio del tipo "ndove coglio coglio", anche a costi di calpestare le sfumature di responsabilità previste nel nostro ordinamento giuridico dal codice penale.

Al riguardo, in particolare, degno di evidenza è il passaggio introdotto dal nuovo comma 13-bis.1, inserito nell'art. 119 del Decreto Rilancio, in cui viene sancito che, il tecnico abilitato che nelle asseverazioni:

"espone informazioni false o omette di riferire informazioni rilevanti sui requisiti tecnici del progetto di intervento o sulla effettiva realizzazione dello stesso ovvero attesta falsamente la congruità delle spese, è punito con la reclusione da due a cinque anni e con la multa da 50.000 euro a 100.000 euro.
Se il fatto e' commesso al fine di conseguire un ingiusto profitto per se' o per altri la pena è aumentata."

Dunque, noi professionisti tecnici abilitati siamo tutti avvisati:
se, disgraziatamente, omettiamo una informazione rilevante, prepariamoci ad essere gettati nelle segrete per un periodo da due a cinque anni. Periodo di reclusione durante il quale, molto verosimilmente, saremo anche condannati ai lavori forzati.
Altrimenti come potremo pagarci anche la multa da 50.000 a 100.000 euro, appioppata di quella "e" congiuntiva del testo normativo che esclude perentoriamente la sanzione come alternativa al carcere?
Punizione questa auspicabile, naturalmente, sempre sperando di non essere prima bruciati vivi in piazza.

Ah, quasi dimenticavo: per sapere a chi compete, poi, di stabilire esattamente cosa sia una "informazione rilevante", si prega di rimanere sintonizzati su questo canale. Perché quasi sicuramente a breve, per via di questa insaziabile bulimia normativa senza freno, uscirà un nuovo brillante "decretino".

Questa volta però "sul libero esercizio professionale dell'arte divinatoria sulla definizione dei reati altrui".

Arrivederci alla prossima puntata.

TUTTI PAZZI PER SB110Puntata n. 50 - “Scatenare SB110 dalle pesanti catene delle cessioni multiple”L'azione di contrasto...
18/02/2022

TUTTI PAZZI PER SB110
Puntata n. 50 - “Scatenare SB110 dalle pesanti catene delle cessioni multiple”

L'azione di contrasto alle frodi di denaro pubblico è una responsabilità collettiva che ci investe tutti indistintamente. Ragion per cui deve essere sostenuta in ogni sede.

Quindi anche nel caso dell'adozione delle necessarie misure di prevenzione e controllo sul Superbonus 110. A patto che, si definiscano una volta per tutte e con il fine prioritario di liberarlo dalle "pesanti catene" che rischiano di immobilizzarlo.

Nel caso di SB110, le pesanti catene sono rappresentate dalla circolazione irregolare (leggasi frode) dei crediti d'imposta che, invece, quando regolari, costituiscono una marcia in più del motore di una filiera edilizia che cerca di rimettersi in moto.

Quando la circolazione dei crediti d’imposta viene attuata tramite una "catena di cessioni" particolarmente articolata con perizia, per l'intermediario finanziario diviene complesso valutarne - nell'esercizio dell’ordinaria diligenza professionale, la liceità dell’operazione. Di fronte a un credito "oggetto di plurime cessioni" può risultare, infatti, sostanzialmente priva di efficacia una verifica svolta solo nei confronti dell’ultimo cessionario che ne chiede la monetizzazione.

Tradotto in monete molto spicciole, poiché questo fenomeno comporta il rischio di prendere parte involontariamente a condotte fraudolente, contigue anche al riciclaggio di denaro, ne consegue che - se le cose rimangono così come sono - per molti soggetti finanziari gli investimenti nel SB110 diventano meno appetibili.

Dunque ben vengano misure antifrodi, soprattutto in termini di controlli preventivi, ma che siano scritte in maniera chiara, con procedure codificate una volte per tutte e, soprattutto, con una tempistica certa.

Arrivederci alla prossima puntata.

Bonus fiscali frodi: Ruffini (AdE) ha annunciato una serie di misure di contrasto. Le limitazioni alla cessione del credito sono il primo passo

TUTTI PAZZI PER SB110Puntata n. 49 - “Gli effetti indesiderati delle cure antifrodi sperimentali”Che l'Italia fosse un p...
14/02/2022

TUTTI PAZZI PER SB110
Puntata n. 49 - “Gli effetti indesiderati delle cure antifrodi sperimentali”

Che l'Italia fosse un paese storicamente affetto dalle patologie delle frodi, non lo si scopre di certo con il Superbonus 110%.

La testimonianza di questo malessere diffuso è stata addirittura condensata, in forma di commedia, anche in una famosa pellicola cinematografica del 1961, intitolata "Totòtruffa '62", dove il noto attore napoletano voleva vendere la Fontana di Trevi.

Questo per dire che, dopo più di mezzo secolo in cui, in fatto di frodi allo Stato, se ne sono viste di tutti i colori, a questo punto, le istituzioni centrali governative, dovrebbero aver maturato una certa cultura in materia di cure antifrodi.

Tuttavia, da quanto emerge nella gestione legislativa delle misure antifrodi del Superbonus e dei bonus edilizi più in generale, pare che - occasionalmente - queste preferiscano ignorare il considerevole positivo bagaglio di esperienze già acquisite.

Ad esempio, si pensi a quanto già messo a punto in fatto di antiriciclaggio e nel mondo degli appalti pubblici e agli organi di vigilanza preposti, come l'ANAC. Si tratta di un insieme "codificato" di misure e controlli preventivi che già opera in questo senso e, per quanto non "perfetti" ma "perfettibili", sicuramente poteva costituire un valido riferimento a cui attingere.

Invece pare che vi sia una masochistica predilezione a voler "improvvisare" sperimentalmente nuove cure, con trattamenti a singhiozzo, somministrate a botta di iniezioni di medicine sperimentali.

"Caro paziente Superbonus, essendo lei già da tempo ammalato, le prescrivo - con decreto ministeriale - questa nuova cura, valida però solo per i prossimi quindi giorni e ... vediamo come va.
Se poi non produce gli effetti desiderati, poi apportiamo un correttivo ... riproviamo.
Nel frattempo, nell'incertezza dell'assoluta guarigione, Lei continui pure tranquillamente a lavorare giornalmente, come se niente fosse, e a contrarre i suoi debiti. Ah, quasi dimenticavo, mi raccomando: nel frattempo cerchi anche di rimanere vivo!"

Francamente, un approccio terapeutico di questo tipo, se - dopo più di un anno e mezzo di accurato studio sul campo e anamnesi - non tiene conto della fisiologia della preponderante parte "sana" della filiera dell'edilizia, rischia di portare al decesso del paziente per shock anafilattico, dovuto all'abuso di cocktails farmacologici.

Arrivederci alla prossima puntata.

Correttivi al decreto Antifrode per evitare il blocco dei cantieri? Potrebbero esserci ma la stretta sulle cessioni è destinata a rimanere. Nel corso

TUTTI PAZZI PER SB110Puntata n. 48 - “Come operare con la certezza di un diritto ... incerto?”Nella baraonda generalizza...
25/01/2022

TUTTI PAZZI PER SB110
Puntata n. 48 - “Come operare con la certezza di un diritto ... incerto?”

Nella baraonda generalizzata della politica, ormai nessuno quasi fa più caso al fatto che certe decisioni prese non abbiano più né capo e né coda. Nel disordine programmatico-logico-organizzativo, quello che ormai è prepotentemente emerso è che, tanto l'azione governativa, quanto quella parlamentare, procede muovendosi per lo più sulla base di bassi impulsi schizofrenici, non suffragata da esigenze reali.

il sintomo più evidente di questo stato patologico, al quale al momento non sembra esservi cura, è il dover assistere passivamente all'insana licenza del legislatore nel cambiare continuamente ai cittadini le regole del gioco ... a partita già abbondantemente avviata.

Come sta accadendo nell'ambito dei bonus edilizi, tanto per fare un esempio.

Per chi decide di voler investire nelle riqualificazioni del patrimonio immobiliare, qui le modifiche alla disciplina delle agevolazioni fiscali, da più di un anno e mezzo a questa parte, stanno avvenendo ormai con cadenza quasi mensile.

Chiunque si adoperi a livello governativo e statale per promuovere - o anche solo per assecondare - questo revisionismo legislativo continuo, non comprendendo quelli che sono i tempi fisiologici della metabolizzazione delle regole e della attuazione degli investimenti immobiliari nel settore privato, oggettivamente, denota una mancanza di conoscenza della materia su cui ostentano la pretesa di voler legiferare.

E' noto come nella filiera del settore edilizio privato, per programmare gli investimenti, ai proprietari degli immobili, ai professionisti, alle imprese costruttrici, e agli operatori finanziari del credito, servono orizzonti temporali certi in cui le regole definite rimangano inalterate per tutta la durata dell'investimento. Tutti gli operatori del processo edilizio necessitano di "ferree" garanzie in tal senso.

Se non si corre ai ripari in tempi brevissimi a questa bulimia normativa, il sistema dei bonus edilizi collasserà accartocciandosi su se stesso. Fagocitato da quegli stessi cuochi che, dopo avere esposto il menu di ciò che previsto in cucina, poi all'atto di servire le pietanze, le consumano nel tragitto prima che possano arrivare ad imbandire le tavole degli avventori.

Arrivederci alla prossima puntata.

“Basta con i continui cambiamenti al funzionamento del Superbonus. L’incertezza delle regole, anche con provvedimenti retroattivi, scoraggia il mercato e le imprese più serie”. Il Presidente dell’Ance, Gabriele Buia, denuncia l’ennesima modifica alla normativa dei bonus fiscali, contenuta...

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