02/10/2026
Difformità edilizie nella casa dei tuoi sogni? Nessun Problema!
Ecco 5 problemi comuni di difformità tra casa, pratiche in comune e planimetrie catastali
Dopo la firma del preliminare per l’acquisto di una nuova casa capita di frequente di scoprire irregolarità edilizie che occorre risolvere prima di procedere al rogito, pena la sua annullabilità. In questi casi, molte difformità si possono regolarizzare p8rima dell’atto notarile con soddisfazione di tutti. Vediamo insieme 5 casi di difformità ricorrenti e come risolverle.
1. Manca l’Attestato di Prestazione Energetica
Il caso più diffuso è la mancanza dell’Attestato di Prestazione Energetica (A.P.E.), obbligatorio per la validità dell’atto. Può essere redatto da un professionista in pochi giorni purché la caldaia, se presente, sia in regola con l’ultima revisione. L’attesto, a carico del venditore, contiene utili indicazioni per rendere efficiente l’abitazione e i dati sui consumi energetici della casa che debbono essere visibili anche sugli annunci immobiliari.
2. Manca il Certificato di Abitabilità
Problematica più insidiosa è la mancanza dell’abitabilità, ossia del certificato che attesta che la casa è salubre e igienicamente adeguata per abitarvi. Questo casistica può essere risolta in tempi brevi, ma è vincolato dalla presenza delle certificazioni degli impianti, del collaudo strutturale, delle planimetrie catastali, della fine lavori.
Un particolare è che anche le abitazioni costruite prima del 1 settembre 1967 devono avere la Certificazione di Abitabilità, anche se non c’è obbligo di citarne gli estremi nell’atto che in mancanza resta annullabile.
3. Le planimetrie catastali non sono aggiornate
Se le planimetrie catastali non sono aggiornate all’ultima pratica edilizia in Comune, e tali modifiche comportano una diversa rendita (ad esempio mancano delle pareti interne sulle piante che danno origine a nuovi vani), basta incaricare un tecnico della variazione catastale. Questa a condizione che l’abitazione abbia già le regolarità in Comune.
4. La casa ha piccole opere interne non regolarizzate
Anche le piccole opere interne (come la demolizione di pareti o la realizzazione di un secondo bagno) concorrono alla conformità urbanistica. Peciò, se la casa ha piccole difformità, rispetto ai regolamenti attuali e a quelli in vigore all’epoca di realizzazione, è possibile ottenere la Conformità Edilizia in Sanatoria dal Comune.
Per il rilascio di questa certificazione occorrono alcuni mesi ed è necessario il pagamento di sanzioni pecuniarie in relazione alla tipologia delle difformità e alla presenza di eventuali vincoli.
5. Per la casa non è stato concluso il Condono
Uno dei casi più ricorrenti è trovare l’unità immobiliare risulta abusiva perchè è stata al tempo presentata la pratica di Condono Edilizio ai sensi della Legge 47/1985. Sono state pagate le ablazioni ma il Comune non ha ancora rilasciato la Concessione Edilizia in Sanatoria per mancanza di integrazioni. Un tecnico potrà aiutarvi a chiudere il condono chiarendovi i tempi e l’importo degli oneri di urbanizzazione ancora da corrispondere.
Un consiglio per chi vende…
Se vuoi vendere casa, se sei sicuro che è tutto in regola, rivolgiti a un tecnico per la verifica di conformità urbanistica prima di andare all’agenzia immobiliare perché rischi di perdere il doppio della caparra anche se sei in buona fede.
…e uno per chi acquista
Se vuoi acquistare casa, pretendi l’esibizione della documentazione di conformità prima della firma del compromesso, perché rischi di avere grattacapi per la nuova casa che non vedi l’ora di divertirti ad arredare.
www.architettobignotti.it