23/04/2026
Milano creativa, che meraviglia… e osservata questa volta da lontano la dimensione del sistema è immensa. Fin qui, complimenti a tutti.
Però… c’è sempre un però. Un anno fa, ad aprile 2025, in una gentile intervista su “Moneta”, il supplemento economico de Il Giornale, curata dal bravo , ho espresso il mio parere sul Salone e sul Fuorisalone 2025 definendoli una specie di “niente di nuovo”, oggi un’anno dopo alcuni validi giornalisti specializzati, conoscitori e amanti del design, descrivono come “la musica” ideale di questa settimana del design milanese: “la noia” .
Da circa dieci anni, se non di più insisto su questo punto … “finché vedremo la materia solo come tale e non come Energia” sarà sempre di più un limite”.
Devo dire che per questa mia posizione sono stato spesso preso in giro, quasi come un “predicatore della pianura patagonica”. Eppure, la questione sta diventando sempre più evidente e preoccupante nel settore creativo dove sempre più “concetti”, sempre più “decorazioni comunicative” forzate… e sempre meno sostanza ciò è più noia, come dice la cara amica giornalista ed editorialista.
Insisto ancora , la creatività in “orizzontale” è ormai esaurita. La materia vista orizzontalmente diventa limite; la materia vista nella ricchezza della sua “verticalità”, invece, è una ESPLOSIONE DI ENERGIA un vero passaggio “a un’altra realtà”
In questo modo la materia diventa “Soglia” . Ma non più nel senso delle solite ispirazioni legate a memorie personali, ancestrali o culturali ,che pure possono essere belle, e anche molto … ma che rischiano comunque di risultare, ancora una volta, noiose.
È arrivato il momento di reagire, anche e soprattutto nella creatività. Con la speranza che questo si rifletta già nella prossima settimana del Design di Milano.