A4mani - Interior & Architecture

A4mani - Interior & Architecture A4MANI lavora nell’ambito del design in ogni sua sfaccettatura, prendendo contaminazioni dall’architettura, dall’homedecor fino all'arte e al fashion.

I dettagli fanno la perfezione e la perfezione non è un dettaglio. Questa è una citazione di Leonardo da Vinci, e noi di...
26/11/2019

I dettagli fanno la perfezione e la perfezione non è un dettaglio.

Questa è una citazione di Leonardo da Vinci, e noi di A4MANI pensiamo che abbia ragione.

Details make perfection and perfection is not a detail.

This is a Leonardo da Vinci’s quote, and we think that he is right




14/01/2019

Il bagno ha subito una forte evoluzione; se prima era fuori dalla casa, pian piano ha preso piede, si è inserito nel contesto domestico fino a diventa il principe della casa: la sala da bagno che tutti vorremmo.

Che sia di piccole metrature, o più grande in base al taglio dell’immobile, l’unica parola d’ordine è SPA domestica.

[CERSAIE '18 - TREND & CO - parte II]L'altro giorno abbiamo parlato dei trend per i rivestimenti - parete e pavimento - ...
04/10/2018

[CERSAIE '18 - TREND & CO - parte II]

L'altro giorno abbiamo parlato dei trend per i rivestimenti - parete e pavimento - presentati al Cersaie di ; oggi parliamo dell'arredo bagno, rubinetteria ed accessori.

Vasche da bagno freestanding, box doccia sempre più grandi e con nessuna guarnizione - il walk in ha preso sempre più piede - accompagnato da piatti doccia ton sur ton o addirittura dello stesso materiale del pavimento e vetri fumè, o color miele per riscaldare l'atmosfera.
I materiali sono texturizzati, materici al tatto e non per forza del canonico bianco, il quale ci ha accompagnato per le ultime decadi.

Per i più arditi, i colori sono il nuovo must per sanitari e lavandini, da abbinare con mobili bagno rigorosamente sospesi in legno. In variante il lavandino fa parte del mobile bagno, essendo incassato in esso, e tutto è dello stesso materiali, resina o marmo.

La rubinetteria è grande protagonista: abbandonato l'acciaio tanto caro allo stile minimal e moderno, benvenuto smalto opaco nero, oppure i bruniti: bronzo e ottoni, un effetto vintage che se ben accostato può creare delle atmosfere da vera sala da bagno.

Arredo bagno minimale, con dettagli che strizzano l'occhio alla cucina, perchè da anni i due ambienti comunicano per stili e rivestimenti, cassetti con chiusura rallentata, cerniere e guide per maggior peso, dettagli e rifiniture nelle gole; insomma nulla è lasciato al caso.

[CERSAIE '18 - TREND & CO - parte I]Settimana scorsa a   si è aperto l'appuntamento internazionale con il design delle s...
02/10/2018

[CERSAIE '18 - TREND & CO - parte I]

Settimana scorsa a si è aperto l'appuntamento internazionale con il design delle superfici e dell'arredo bagno; cinque giorni in cui aziende internazionali e non hanno esposto i loro prodotti. A4mani - Interior & Architecture ha ricavato del tempo per andare a scoprire, per voi, i trend per il prossimo anno.

A dir la verità la proposta per i rivestimenti - pareti e pavimento - è svariata; si va dai lastroni dalle grandi dimensioni, fino al mosaico, passando per le misure più attuali. Se prima al 60x60 si rimaneva ad occhi aperti, ormai la fantasia si sbizzarrisce: 80x80 - 120x60 e per i parquet anche 180x10 cm; insomma, di importanza totale è la piastrella reticolata per vedere meno fuga possibile in dimensione, ma un' ambiente omogeneo ed ampio. Must have: effetto materico e texturizzato

Cementine sempre grandi attrici protagoniste delle nuove abitazione, sia nello stile originale che contemporaneo. Le piastrelle sono esagonali, ottagonali: puntano tutto su forme e colori oltre che disegni. Dal floreale, al geometrico, dalla versione in vetro a quella opaca accostata al lucido; creatività e buon gusto sono le chiavi per accostamenti anche azzardati ma di gran impatto scenico.

Colori e finiture: il gres fa sempre da padrone, ma sono due anni che il marmo sta tornando non solo come superficie di rivestimento ma anche per l'arredo bagno - lavabi e mobili. Marmo bianco di carrara, cipollino (verde) ed altri per disegnare gli ambienti grazie alla forma della natura. Marmo è lusso ma non per forza solo luxury style: abbinato ad un arredo bagno minimal può essere moderno e contemporaneo.

I colori pastello, per il 2019, saranno il vero trend: rosa confetto, azzurro polvere, verde e tanti altri da poter abbinare con sanitari e complementi ton sur ton, o in completo distacco. Ma anche di gran ritorno dei colori scuri, materici come l'ardesia e i nuovi prodotti come l'effetto corten, industrial e vintage.

Progetto: Marina OneArchitetti: ingenhoven architects & Gustafson Porter + BowmanDove: Singapore Quando: 2017 Ph: HG Esc...
30/09/2018

Progetto: Marina One
Architetti: ingenhoven architects & Gustafson Porter + Bowman
Dove: Singapore
Quando: 2017
Ph: HG Esch

Un area che racchiude più funzioni in una, ma con un unico scopo quello di rispondere alle nuove esigenze degli abitanti della città.

Situato a Marina Bay, una grande baia vicino alla foce del fiume Singapore, dove secoli fa ha avuto inizio tutta l’attività portuale della città; chiudendo la baia si é creato un bacino di acqua dolce che ha incrementato lo sviluppo di un nuovo quartiere, in costante incremento per popolazione ed attività.

Il Marina One è la più grande area paesaggistica pubblica nel quartiere centrale degli affari di Marina Bay a Singapore.

Alcuni numeri per farti capire la maestosità de progetto: quattro grattacieli ospitano funzioni di ufficio, residenziale e di vendita al dettaglio. Le due torri di uffici hanno ciascuna una superficie utile di 175.000 mq; le due torri residenziali ospitano 1.042 appartamenti e attici per circa 3.000 residenti.
Il complesso è stato ufficialmente inaugurato il 15 gennaio 2018 dal Primo Ministro di Singapore e dal Primo Ministro della Malesia.

[KOKEDAMA E I GIARDINI SOSPESI]ln Giappone, il Kokedama è una tecnica di coltivazione che può tranquillamente rientrare ...
29/09/2018

[KOKEDAMA E I GIARDINI SOSPESI]

ln Giappone, il Kokedama è una tecnica di coltivazione che può tranquillamente rientrare nella categoria design botanico per il suo valore artistico, come la tecnica del bonsai.

La traduzione letterale di è “perle (o p***e) di muschio”; nascono in Giappone circa 4 secoli fa come specifico metodo di coltivazione per alcune piante. Da molti viene considerato come uno “spin off” dei bonsai: ammirazione completa delle natura estraendola dal vaso.

Essaconsiste nell’avvolgere le radici delle piante in una palla di fango e ricoprirla di muschio creando una composizione di piante senza vaso, sospese tramite una serie di nastri e fili. Oggi i kokedama viengono utilizzati nell’interior design come complemento d’arredo verde, trasmettendo un senso di serenità, dato dall’equilibrio e la bellezza insiti nella natura.

Le piante e i fiori da usare per realizzare i kokedama è infinita e dipende dalla stagione e dalla collocazione all’interno o all’esterno dell’abitazione, inoltre, la manutenzione è facile e l’innaffiatura consiste nel nebulizzare regolarmente e nell’immergere in acqua le sfere di muschio durante i periodi caldi.

Una delle leggende popolari racconta che nel medioevo un contadino giapponese di povertà assoluta, non potendo permettersi i vasi in coccio, sviluppò questo sistema di vaso naturale ed economico.

[MILANO DESIGN ON TOUR]Sesta tappa: Fondazione Arnaldo PomodoroNata nel 1995 per volontà dello stesso Arnaldo Pomodoro c...
28/09/2018

[MILANO DESIGN ON TOUR]

Sesta tappa: Fondazione Arnaldo Pomodoro

Nata nel 1995 per volontà dello stesso Arnaldo Pomodoro con l’intento di essere luogo di studio e di confronto per temi contemporanei e d'avanguardia; è un vero e proprio centro culturale, che propone mostre, incontri, conferenze, presentazioni di libri, concerti. Riconosciuta come museo dalla Regione Lombardia dal 2007 al 2015.

La fondazione è stata spostata varie volte fino al 2013, anno in cui ha preso in via Vigevano 9, adiacente agli archivi e allo studio dell'artista, con lo scopo di essere un luogo espositivo, sempre a contatto con il pubblico.

Quando è stata aperta la Fondazione, la collezione aveva solo 28, donate direttamente dallo sculture/orafo Pomodoro; con il passare degli anni, oggi l'ammontare delle opere è più di 50 elementi, realizzati dal 1995 fino ad oggi, per documentare le tappe della ricerca artistica.
Non vi sono esposte solo opere del fondatore, ma anche di altri artisti che hanno creduto nella fondazione, e di collezionisti privati che vogliono sostenere ed aiutare l'ente.

Scopo della Fondazione Arnaldo Pomodoro è quella di conservare, valorizzare e promuovere l'opera di Arnaldo Pomodoro e la conoscenza della scultura e dell’arte contemporanea, attraverso:
- la promozione di studi storico-critici sulla scultura e sull'arte contemporanea
- l'organizzazione di eventi con temi culturali e d'arte
- la pubblicazione di libri, cataloghi e riviste
- l'istituzione di un premio dedicato ai giovani artisti

L'Archivio della Fondazione è un luogo di conservazione, di studio dello scultore emiliano; tutti i materiali sono consultabili come: le circa 50.000 fotografie dai primi anni Cinquanta ad oggi, che ritraggono le opere, le mostre, gli studi e i viaggi - oppure i circa 6.000 volumi di argomento storico-artistico - o i ritagli stampa e filmati che documentano l'attività di Arnaldo Pomodoro.

All'interno della Fondazione vengono eseguite visite guidate, laboratori ed appuntamenti di varia natura al fine di incentivare il dialogo con il pubblico.

"La sfera è una forma magica. La superficie lucida rispecchia ciò che c'è intorno, restituendo una percezione dello spazio diversa da quello reale, e crea mistero. Rompere questa forma perfetta mi permette di scoprirne le fermentazioni interne mostruose e pure." - Arnaldo Pomodoro

[BATTI BATTI, BATTISCOPA]Stai ristrutturando casa, oppure vuoi cambiare pavimentazione nella tua abitazione: ottimo! Ma ...
27/09/2018

[BATTI BATTI, BATTISCOPA]

Stai ristrutturando casa, oppure vuoi cambiare pavimentazione nella tua abitazione: ottimo! Ma hai pensato al battiscopa in abbinamento?
Di seguito, una mini-guida per la scelta migliore per la tua casa.

Ma prima, se non sei amante di questo rivestimento, devi sapere che il battiscopa ha delle funzioni importanti:

- Giunzione: serve a coprire i bordi irregolari che si formano tra pavimentazione e muro, specialmente nei parquet, dove si lascia un po' di aria per dare la possibilità alle tavole di legno di muoversi, per non imbarcarsi
- Protezione: la parte più bassa del muro è soggetta più facilmente a sollecitazioni con scarpe e mobili, ma anche durante la pulizia con scope e quant'altro. Con le pareti di cartongesso, il battiscopa è necessario per non far prendere troppa umidità e ritrovarsi bolle d’umidità sul muro
- Decorazione: se progettati fin da subito con la casa, il battiscopa può essere un abbellimento e non solo un rivestimento funzionale; si pensi che nei modelli moderni e tecnologici, si fanno passare i fili di parte dell'impianto elettrico, così da poter aggiungere le luci contapassi - lo stesso vale per il riscaldamento.

Quindi in base al tipo di rivestimento che vuoi far posare, in base alla funzione che deve espletare, fatti consigliare da un esperto - in fase di scelta del pavimento - il battiscopa che risponde alle tue esigenze, perchè ci sono molte tipologie, come:

- LINEARE: il più comune: di legno, plastica o ceramica; generalmente viene fissato con del sigillante
- CONCAVO: copre una fascia maggiore delle pavimentazione, in genere utilizzato per i parquet
- CON CANALINE: moderno, permette di far passare i cavi della TV, del telefono ed elettrici senza il bisogno di fare le tracce nei muri
- AD INCASTRO: viene fissato un profilo alla parete su cui sarà agganciato il battiscopa; questa tipologia permette una facile sostituzione
- A FILO MURO: per realizzarlo va predisposto in fase di ristrutturazione, tramite una scanalatura alla base del muro, nella quale verrà applicato un profilo. A fine lavori, sarà applicato il battiscopa nella finitura scelta; inoltre, con questo sistema si crea un distacco tra pavimento e muro, riducendo cosi la propagazione del rumore dato dal calpestio.

Siccome il battiscopa è molto amato, come odiato: in commercio vi sono molto misure ed altezze: per chi non vuole praticamente vederlo l'altezza minima è di 3 cm, quella standard va dai 6 agli 8 cm, ed infine, per chi ha case con muri oltre i 3 metri, esistono modelli fino a 20 cm - in questo caso il rivestimento a parete diventa protagonista, una sorta di mini boiserie; non è adatto per ambienti piccoli perchè rimpicciolisce le altezze.

Consigli di A4MANI:
- evitate il battiscopa di ceramica in pendant con le piastrelle in gres porcellanato per due motivi, è uno stile passato e lo zoccolino vi verrà a costare moltissimo
- il colore bianco del battiscopa diventa parte integrante con i muri, ma se lo colorate diventerà protagonista per il distacco cromatico
- anche i pavimenti in resina e microcemento richiedono il battiscopa, volendo si può progettare dello stesso materiale

[A4MANI ON STAGE]Questa settimana siamo in cantiere... Tra una sezione, attrezzi del lavoro e quattro chiacchiere, abbia...
26/09/2018

[A4MANI ON STAGE]

Questa settimana siamo in cantiere... Tra una sezione, attrezzi del lavoro e quattro chiacchiere, abbiamo ritagliato del tempo per i social: ecco lo stato d'avanzamento dei lavori di un plurilocale ad Isola, Milano.

E tu cosa ne pensi?

Se vuoi seguire tutto il making off dei lavori in corso segui le nostre stories su Instagram, nuovi contenuti ogni giorno:
https://www.instagram.com/a4mani_interior/

[DIZIONARIO DI DESIGN]Doccia WALK INDall'inglese "walk in" vuol dire "entrare"; infatti, oggi vi parlo di una tipologia ...
25/09/2018

[DIZIONARIO DI DESIGN]

Doccia WALK IN

Dall'inglese "walk in" vuol dire "entrare"; infatti, oggi vi parlo di una tipologia di doccia che invece di essere chiusa su tutti i lati, per non far uscire l'acqua, ne ha uno aperto.

Addio box doccia o vecchie tendine che schermavano e proteggevano dagli schizzi; nel campo del design si sta facendo spazio, sempre di più, la doccia "free entry", la quale racchiude eleganza, stile e facilità di pulizia in essa stessa.

Chiarisco subito che la doccia walk in ha bisogno di spazi ampi, di un bagno ben progettato (se vuoi posizionarla affidati ad un professionista), uno stile minimal. Può essere posizionata ad angolo, aggiungendo solo una lastra di vetro sul lato più lungo e lasciando libero quello corto, oppure può essere ricavata in una nicchia con muro, lasciando aperto il passaggio (qui non c'è bisogno del vetro); attuando questa scelta il costo del vetro, rispetto ad un box doccia, è molto inferiore.

E a pavimento, piatto doccia oppure no?
Con la scelta di questa tipologia di doccia, potrai scegliere se utilizzare un piatto doccia rialzato (per limitare la fuori uscita di acqua) oppure valutare il "filo pavimento" che sia piatto doccia o la piastrella stessa, mantenendo però le pendenze per lo scarico, mi raccomando!!!!

Da ricordarsi è di far installare il soffione della doccia dalla parte opposta dell'entrata, per limitare l'uscita di acqua e schizzi.

NB: la doccia walk in è molto adatta per gli anziani, se essi hanno bisogno di un appoggio, si può creare una seduta interna in muretto; da sommare che non avendo scalini o aperture la possibilità di inciampare diminuisce. La sicurezza aumenta, se poi vengono installate delle maniglie apposite.

[ALBERGHI DI DESIGN]Driiiiiiiiin, è lunedì e quindi? Quindi A4mani - Interior & Architecture ti porta in vacanza!Alzi la...
24/09/2018

[ALBERGHI DI DESIGN]

Driiiiiiiiin, è lunedì e quindi? Quindi A4mani - Interior & Architecture ti porta in vacanza!

Alzi la mano chi non ha mai sognato da piccolo di avere una casa sull'albero? Sì, anche tu che vivi a Milano in mezzo al cemento... dì la verita!!!

Ecco, e allora devi assolutamente andare qui: treehotel, in Svezia; potrai scegliere tra 6 tipoklogie abitative tutte diverse: dalla casa sull'albero a forma di Ufo, a quella che assomiglia ad un nido, passando per quella a specchio e così via. Unico punto in comune di ognuna: gli interni confortevoli e di lusso per una vacanza di relax immensi nella natura circostante.

Se vuoi essere come il Barone Rampante di Italo Calvino, che non voleva mai scendere dall'albero non puoi perdere l'occasione di prenotare un week end di pura natura.

Il treehotel è una vera e propria esperienza; ispirato dal film di Augustsen "L'amante albero", l'hotel offre sistemazioni di alta qualità dove potersi rilassare sospesi a 4-6 metri da terra - potendo godere della vista spettacolare sul fiume Lule. Ma ciascuno di essi è diversa dall'altra.

Le camere degli alberi sono accessibili tramite rampe, ponti, scale o elettrici. Le treerooms hanno un buon isolamento e sono riscaldate a pavimento. L'elettricità è fornita a livello locale da energia idroelettrica verde e l'illuminazione è fornita solo da LEDa basso consumo.

Importante:
Lusso si, ma eco sostenibile... quindi: i bagni dispongono di lavandini con acqua sufficiente per lavarsi le mani, il viso e i denti. Le docce sono situate in un edificio separato.

Per soggiornare una notte qui, per esaudire il sogno di te bimbo la spesa è onerosa, più di 500€ a notte, ma potrai scegliere la treeroom che preferisci, e poi si sa: il Nord Europa è molto caro 😁😁😁

Progetto: Giardino della  Fondazione Querini Stampalia VeneziaArchitetto: Carlo ScarpaDove: VeneziaAnno: 1961-63 - inaug...
23/09/2018

Progetto: Giardino della Fondazione Querini Stampalia Venezia
Architetto: Carlo Scarpa
Dove: Venezia
Anno: 1961-63 - inaugurazione 26 giugno 1963

La Fondazione è sita nell'omonimo palazzo; nata nel 1869 per volontà N.H. Giovanni Querini Stampalia, che morì senza eredi lasciando il suo patrimonio per la creazione di un'istituzione per la promozione del culto dei buoni studi, e delle utili discipline.

L'architetto Carlo Scarpa, nel 1949, fu chiamato per riqualificare quello che era il giardino fatiscente a causa del problema dell'acqua alta a Venezia, e una porzione del piano terra.

Il restauro partì solo anni dopo, precisamente nel 1961, eliminando le vecchie operazioni ottocentesche e risanando le mura. Il progetto dell'architetto veneziano si basava sull'accostamento di elementi nuovi ed antichi, portando l'acqua come elemento decorativo protagonista.

L'acqua, entrando dal canale attraverso paratie lungo i muri esterni del palazzo, viene poi canalizzata all'interno di una vasca, a più livelli, in rame, cemento e mosaico e in un piccolo canale ai cui estremi si trovano due labirinti scolpiti in alabastro e pietra d'Istria.

Tra il 2006 e il 2008 l'area Carlo Scarpa ha subito intervento conservativo.

Indirizzo

Via Paolo Uccello, 16
Milan
20148

Orario di apertura

Lunedì 09:30 - 18:30
Martedì 09:30 - 18:30
Mercoledì 09:30 - 18:30
Giovedì 09:30 - 18:30
Venerdì 09:30 - 18:30
Sabato 09:30 - 18:30

Sito Web

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