14/02/2024
Le notizie su Camilla Guerrieri sono scarse, ma è noto che apprese l'arte della pittura dal padre, Giovanni Francesco Guerrieri (1589–1657). Dopo la morte del padre nel 1657, si trasferì a Firenze, dove divenne pittrice sotto il patronato di Vittoria della Rovere, granduchessa di Toscana.
L'Allegoria della Pittura di Guerrieri, 1658–1662, olio su maiolica (14,2 x 16,7 cm) già nella collezione Altomani & Son, raffigura la Guerrieri come il pittrice di Vittoria della Rovere, che è vista al centro del ritratto e anche su una piccola tela che poggia sul cavalletto del pittrice. Si tratta quindi di un autoritratto oltre che di un ritratto della Granduchessa di Toscana.
Nel periodo Barocco Italiano, il famoso poeta Antonio Abati (1600–1667) lodò Camilla come un eccezionale pittrice di Fossombrone. Uno dei suoi madrigali onora il talento artistico di Camilla: “Mortal che intent miri/Di pennello vital le provid’orme,/ quando Camilla il giri/Per dar ne’ lini suoi spirto alle forme/ non ti stupir...” [Mortale che intende guardare/I passi sono dotati di pennello vitale,/Quando Camilla vi mette il segno/Le figure sulle sue tele prendono vita/ Stupitevi......].
La Granduchessa di Toscana era una donna straordinaria che apprezzava sinceramente l'arte e la cultura. Era ben istruita e conosceva diverse lingue, e la sua devozione alla fede era ammirevole. La sua impressionante collezione d'arte era una testimonianza del suo gusto raffinato e dell'apprezzamento per la bellezza (Palazzo Pitti, Poggio Imperiale, Villa La Quiete).
Durante la sua vita, la Granduchessa promosse e sostenne attivamente letterati, musicisti, poeti, architetti e pittori, con particolare attenzione alle artiste. Una delle beneficiarie più importanti del suo patrocinio fu Camilla, che ottenne riconoscimento e successo grazie al suo sostegno. In riconoscimento delle sfide delle donne nel mondo artistico e letterario dominato
dagli uomini, Vittoria fondò la prima accademia femminile dedicata alla letteratura a Siena nel 1654, Le Assicurate. Questa accademia ha fornito alle donne un ambiente sicuro e di supporto per sviluppare le proprie capacità letterarie ed esprimersi in modo creativo in un momento in cui tali opportunità erano rare.
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