Gault&Millau Italy

Gault&Millau Italy Un imprescindibile strumento per gli appassionati della cucina di grande qualità, non solo nel settore del fine dining

Un ristorante si guarda come si guarda una storia: dall’inizio alla fine. L’accoglienza prepara il terreno, la sala tien...
21/07/2026

Un ristorante si guarda come si guarda una storia: dall’inizio alla fine. L’accoglienza prepara il terreno, la sala tiene il ritmo, la cucina firma, il caffè, il dessert, il conto lasciano un’eco. Questo è il nostro backstage: una mini-mappa di lettura per allenare lo sguardo.

E voi, qual è la prima cosa che guardate al ristorante?

AGENDA DEL GUSTO: Questo weekend arriva la TAVERNA FUTURISTA al  ➡️È bello quando i mondi si mescolano, senza pregiudizi...
30/06/2026

AGENDA DEL GUSTO:

Questo weekend arriva la TAVERNA FUTURISTA al

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È bello quando i mondi si mescolano, senza pregiudizi. Ed è ancora più bello quando si mescolano in modo inaspettato e travolgente.

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Musica & Cibo, Techno & Fine Dining, Dancefloor & Cucina d’autore.

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A Torino, dal 3 al 5 luglio, va in scena a Parco Dora un esperimento curioso, quello di TAVERNA FUTURISTA.

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Davide Di Fabio, Tiziana Francoforte, Francesco Brutto, Enrico Crippa e Dennis Panzeri portano la loro cucina al pubblico di uno dei più grandi festival di musica elettronica al mondo.

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Ci sarà da divertirsi. E da osservare come si mixano ingredienti così diversi.

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Come in cucina, d’altra parte: anche lì è tutta una questione di ritmo.

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Quando il gusto esce dalla comfort zone, c’è un’ottima probabilità di divertirsi.

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Torino | Parco Dora | 3-5 luglio

POP è un piatto di agnolotti del plin.POP è una trenetta al pesto da manuale, una cotoletta alla milanese dorata, una Se...
19/06/2026

POP è un piatto di agnolotti del plin.
POP è una trenetta al pesto da manuale, una cotoletta alla milanese dorata, una Seupa à la Vapelenentse che fila di fontina, un canederlo che scalda cuore e stomaco.
POP è anche quel panino per cui vale la pena di mettersi in viaggio, perché sa far godere le papille come nessun altro.
La categoria POP è una promessa: un posto può essere memorabile anche per un solo piatto, se quel piatto è identità. La guida nasce per mappare l’Italia del gusto in tutte le sue altezze: fine dining, trattorie, insegne che vivono di un gesto perfetto.
Qual è il luogo POP del tuo cuore?

Per approfondimenti sulla categoria POP di Gault&Millau consultare il link in bio.

La Valle d’Aosta è una regione verticale: pochi chilometri, mille altitudini. Qui il gusto non è un’idea astratta, è pae...
05/06/2026

La Valle d’Aosta è una regione verticale: pochi chilometri, mille altitudini. Qui il gusto non è un’idea astratta, è paesaggio: aria sottile, acqua fredda, pietra, bosco, neve che resta a lungo e luce che cambia in fretta.

C’è la Valle d’Aosta dei grandi silenzi e delle strade che salgono verso il Monte Bianco, la potenza del Cervino e i laghi del Gran Paradiso. C’è quella dei castelli che punteggiano la valle e di Aosta, “Roma delle Alpi”, dove la storia è ancora una geometria di pietra.

E poi c’è la parte più gustosa, gli alpeggi. All’alba, quando le mani cominciano presto e il latte ha ancora il profumo dell’erba, nascono i sapori che definiscono una cucina di montagna senza folklore: essenziale, generosa, precisa.

La Valle d’Aosta è una delle cinque regioni da cui parte la prima Guida Gault&Millau Italia, in uscita a inizio 2027.

Tagga nei commenti l’alpeggio (o la valle) che ti ha cambiato l’estate: facciamo una mappa della community, insieme!

Maggio è il mese in cui il ristorante cambia pelle, perché l’ospitalità diventa un gesto all’aperto. Il fuori è una sala...
29/05/2026

Maggio è il mese in cui il ristorante cambia pelle, perché l’ospitalità diventa un gesto all’aperto. Il fuori è una sala con regole nuove: tempi, suono, temperatura, distanza. E quando funziona, lo senti subito: ti viene voglia di restare.

• Riviera Restaurant, Punta San Vigilio Terrazza, ristorante e beach club sul lago di Garda: il progetto è della famiglia Rana, e la cucina è in mano al due stelle Michelin Francesco Sodano.

• QUID-Unique Italian Dining, Roma - il nuovo progetto dello chef Enrico Bartolini, che approda nella capitale in collaborazione con Allianz Italia, affidando la cucina a Juan Camilo Quintero.

• La Spiaggetta dei Balzi Rossi - Una tra le più chic spiagge liguri ha elevato quest’anno l’asticella della proposta gastronomica by the Sea: il menu della spiaggetta dei Balzi Rossi è firmato dal super chef Mauro Colagreco.

• Hyle, San Giovanni in Fiore - Il ristorante di Antonio Biafora si trova nel mezzo del Parco Nazionale della Sila, e dialoga con la natura circostante in un evento estivo bellissimo, che si ripete ormai da qualche anno: è il pranzo nel bosco, un’esperienza di fine dining unica, dove si spegne l’elettricità e si accentuano i sensi.

• L’Agrumeto, Savelletri - Un delizioso e appartato cortile di pietra salentina, circondato da alberi di limone. Un solo tavolo, il più romantico del mondo, e un menu degustazione firmato dallo chef dei Due Camini di Borgo Egnazia Domenico Schingaro.

• Caveau Open Air, Vietri sul Mare - In Costiera Amalfitana quest’estate si cena immersi nel profumo dei limoniti dei Giardini del Fuenti, con una proposta firmata dallo chef Michele De Blasio

E voi, quale dehors ci consigliereste di visitare questa estate?

FoodCulture

Una regola semplice: gli ispettori non si presentano. Nessun annuncio, nessuna promessa, nessuna scorciatoia.La guida si...
26/05/2026

Una regola semplice: gli ispettori non si presentano. Nessun annuncio, nessuna promessa, nessuna scorciatoia.
La guida si costruisce così: anonimato, metodo, indipendenza.
Per questo diffidate di chi promette valutazioni, vantaggi o riconoscimenti “in anticipo”: non è Gault&Millau.
Hai ricevuto messaggi o richieste sospette? Scrivici in DM e verifichiamo insieme.

Una regola semplice: gli ispettori non si presentano. Nessun annuncio, nessuna promessa, nessuna scorciatoia.La guida si...
26/05/2026

Una regola semplice: gli ispettori non si presentano. Nessun annuncio, nessuna promessa, nessuna scorciatoia.
La guida si costruisce così: anonimato, metodo, indipendenza.
Per questo diffidate di chi promette valutazioni, vantaggi o riconoscimenti “in anticipo”: non è Gault&Millau.

Hai ricevuto messaggi o richieste sospette? Scrivici in DM e verifichiamo insieme.

A Carlo Petrini, Carlin,uomo capace di insegnare al mondo che il cibo non è consumo, ma cultura, identità e rispetto.In ...
22/05/2026

A Carlo Petrini, Carlin,
uomo capace di insegnare al mondo che il cibo non è consumo, ma cultura, identità e rispetto.
In un tempo dove la comunicazione spesso corre più veloce della verità, hai ricordato a tutti noi che il produttore viene prima del racconto,
che senza la terra, senza le mani, senza sacrificio, non esiste alcun prodotto da celebrare.
Hai difeso i piccoli, le comunità, la dignità del lavoro agricolo e artigiano,
portando etica dove troppo spesso prevalevano marketing e superficialità.
Hai insegnato che il valore non nasce dal clamore, ma dalla coerenza.
E che il futuro si costruisce proteggendo memoria, biodiversità e umanità.
Oggi se ne va un visionario gentile, ma resta un pensiero destinato a durare nel tempo.

“Chi semina utopia raccoglie realtà.”
— Carlin Petrini

Un mondo senza api è un mondo senza colore, senza frutto, senza futuro.20 Maggio, Giornata Mondiale delle ApiSenza api n...
20/05/2026

Un mondo senza api è un mondo senza colore, senza frutto, senza futuro.
20 Maggio, Giornata Mondiale delle Api

Senza api non c’è impollinazione. Senza api non c’è cibo.
Ecco sei mieli particolari (più uno, “firmato”), fatti da chi ama le api, e salvaguarda la biodiversità.

• Miele di Corbezzolo - Arbaree Un miele dall’aroma forte e persistente, ottenuto dalle fioriture autunnali dell’entroterra sardo
• Miele di Indaco Bastardo - Az. Agr. Maccioni Piero Viene da un arbusto infestante, che ha un polline dal colore arancio intenso: da qui la colorazione insolita del miele, con sfumature di vinaccia e rosa antico.
• Miele dell’ape nera sicula -
Un apicoltore che per primo ha lanciato l’allarme per il rischio estinzione di questa specie siciliana, oggi protetta dalla Fondazione Slow Food.
• Miele di agrumi - Apicoltura Emilio Iacovanelli
Un miele gastronomico, dall’odore e dall’aroma intensi e inconfondibili.
• Miele di Timo dei Monti Iblei -
Presidio Slow Food, è un miele territoriale, tipico di questa zona del mediterraneo. Ha una storia antichissima, e già gli antichi greci lo consideravano il migliore al mondo.
• Miele di Tarassaco di Montagna -
Setoso, grezzo e pungente, ha un gusto deciso, ma che al contempo ricorda la camomilla. Contraddistinto dalla rarità della sua produzione, ha una consistenza ricca, cristallizzata e burrosa.
• Il miele di - e ospitano nel giardino di Venissa tre arnie, in modo da contribuire alla biodiversità delle piante selvatiche del territorio. Il risultato è un miele dal gusto sapido e dall’aroma dei fiori lagunari.

Indirizzo

Loc. San Sebastiano, N. 68
Monforte D'Alba
12065

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