27/04/2026
𝐐𝐔𝐀𝐋𝐄 𝐄' 𝐋𝐀 𝐅𝐔𝐍𝐙𝐈𝐎𝐍𝐄 𝐃𝐄𝐋 𝐒𝐎𝐍𝐍𝐎
Ciascuno di noi sa come ci si sente quando perde una notte di sonno, o se per un periodo dorme troppo poco: siamo confusi e affaticati, con la mente in uno stato di torpore che crea difficoltà alla concentrazione. Non è un caso, perché dormire serve prima di tutto a preservare il buon funzionamento del cervello. Gli studi condotti negli ultimi anni stanno rendendo sempre più evidente quanto un sonno ristoratore sia cruciale per la salute cerebrale.
Dormire a sufficienza è infatti di vitale importanza per la cosiddetta plasticità cerebrale, la capacità del cervello di adattarsi e rielaborare i diversi stimoli ricevuti durante la veglia. Anche se mentre dormiamo ci sembra di “non fare nulla”, il sistema nervoso continua a funzionare, mantenendo efficienti i circuiti cognitivi e consolidando, tra le altre cose, i ricordi.
In una metanalisi pubblicata su Frontiers in Human Neuroscience, gli autori hanno evidenziato il ruolo centrale del sonno nel consolidamento della memoria. Dal punto di vista fisiologico, questo succederebbe attraverso una serie coordinata di oscillazioni neuronali – ovvero degli schemi ritmici o ripetitivi di attività neuronali – e di modifiche chimiche, in grado di riorganizzare le tracce mnemoniche acquisite da svegli.
Studi recenti hanno inoltre fornito nuove evidenze a sostegno dell’ipotesi che il sonno favorisca la rimozione dei prodotti di scarto che si accumulano nelle cellule cerebrali. Quest’attività avviene anche quando siamo svegli, anche se in maniera molto meno efficiente.
In un articolo pubblicato sulla rivista Nature nel 2024, gli autori hanno invece mostrato che l’attività ritmica dei neuroni facilita il flusso del liquido cerebrospinale verso lo spazio interstiziale, drenando le scorie. In un altro articolo, pubblicato sulla rivista Cell, un gruppo di ricercatori ha descritto la possibile dinamica del “ciclo di risciacquo”. In particolare, gli scienziati hanno osservato, per ora solo nei topi, contrazioni regolari della muscolatura attorno ai vasi sanguigni del cervello mentre gli animali dormivano. Tale attività ritmica agirebbe come una p***a che spinge il fluido contenuto nei vasi a circolare, favorendo la capacità del cervello di smaltire le sostanze di scarto (in gergo, in inglese, “clearance”).
Fonte: https://www.airc.it/cancro/informazioni-tumori/non-solo-cancro/curiosita-sul-nostro-corpo/5-cose-da-sapere-sul-sonno