05/02/2021
Superbonus 110% - Cessione del credito, come funziona? STEP 2
1. Dopo gli accordi con le banche puoi passare allo step successivo - caricare la documentazione sul portale della banca o intermediario.
Alcune banche sono pignole e chiedono fatture, ricevute, contratti, asseverazioni (regolarità urbanistica, ricevute IMU) e contabilità. Altri istituti sono più comprensivi e altri, addirittura, chiedono solo la carta d'identità.
Le banche spesso si affidano a società esterne per il controllo dei documenti: Deloitte, EY etc.
Nel caso del 110% viene richiesto anche un visto di conformità da parte di un commercialista o di un CAF.
Una volta caricati i documenti dovrai attendere la verifica e l'accettazione della banca, poste o assicurazione.
2. Entro il 16 marzo dell’anno successivo a quello in cui hai sostenuto le spese, dovrai comunicare all'Agenzia delle Entrate la volontà di cedere il credito maturato all'intermediario. Ovviamente, prima lo farai, prima ti verranno restituiti i soldi.
Nell’ipotesi in cui a fine anno i lavori non siano stati ancora terminati, sarà necessario redigere uno Stato di avanzamento dei lavori che riepiloghi tutte le spese sostenute in quell'anno, e presentare la comunicazione entro il 16 marzo dell’anno successivo.
L’invio della comunicazione può essere effettuato direttamente dal beneficiario della detrazione (tramite il proprio cassetto fiscale, usando le credenziali SPID o Fisconline), oppure incaricando un intermediario abilitato di cui all’articolo 3, comma 3, del d.P.R. n. 322/98.
Sempre nel cassetto fiscale, entro 5 giorni dall’invio della comunicazione, l'Agenzia ti rilascerà una ricevuta che attesterà la presa in carico oppure lo scarto. Difatti, l’Agenzia delle Entrate effettuerà dei controlli automatizzati allo scopo di verificare che l’ammontare dei crediti utilizzati non ecceda l’importo della quota disponibile per ciascuna annualità. Lo scarto ti potrebbe essere comunicato tramite un'apposita ricevuta consultabile sul tuo cassetto fiscale.