04/05/2026
Sognando via Di Marzo
Vivere il piano terra, oggi, in molte delle nostre strade, è diventato un piccolo incubo quotidiano.
Da architetti, ma prima ancora da cittadini, ci troviamo spesso a riflettere su quanto lo spazio pubblico influenzi la qualità della nostra vita. Non parliamo solo di estetica, ma di dignità, salute e rispetto.
L’odore persistente di urina degli animali sui marciapiedi, sotto le finestre e davanti agli ingressi, è un problema reale. È qualcosa che chi non vive il piano terra difficilmente percepisce fino in fondo. Ma chi lo vive lo sa: non è solo fastidioso, è invasivo, continuo, logorante.
Possiamo immaginare marciapiedi più belli, alberati, curati. Possiamo progettare spazi urbani migliori. Ma la verità è semplice: nessun progetto funzionerà davvero senza il contributo quotidiano di chi quei luoghi li vive.
La città non è solo del Comune. Non è solo del Sindaco. La città è nostra.
Tenere pulito non è un gesto straordinario: è un atto minimo di rispetto verso gli altri.
Basterebbe poco:
✔ portare con sé una bottiglietta d’acqua
✔ pulire dopo il proprio animale
✔ avere attenzione per gli ingressi delle abitazioni
Non è una questione di regole, ma di cultura urbana.
Immaginare un marciapiede pulito è facile. Costruirlo, ogni giorno, dipende da noi.