08/09/2026
Quando l'interior design non si limita a ospitare un'opera d'arte, ma nasce da essa.
Questo nuovo progetto firmato Di Bella Interiors nasce da una collaborazione viscerale con l'artista Gabriela Aleksandra Szuba. L'intero ambiente living è stato concepito, modellato e calibrato attorno alla sua opera: The First Void.
Nel suo lavoro, l'artista esplora l'origine del vuoto non come un'assenza, ma come una presenza primitiva, densa e profonda. Attraverso l'uso materico di pasta screpolante e acrilico, ha dato forma a crepe e asperità, creando un'opera tattile che trasmette il peso di un'oscurità che si incrina su se stessa.
Per tradurre questa emozione pura in architettura d'interni, lo spazio circostante doveva diventare un'estensione del quadro.
Abbiamo progettato un ambiente dai toni scuri e avvolgenti per abbracciare l'atmosfera sorda e impenetrabile della tela, lasciando che le pareti fungessero da cassa di risonanza per l'opera. In netto ma calibrato contrasto, il divano dalle linee curve e i tessuti scultorei ammorbidiscono la scena, mentre le texture ruvide dei tappeti e le finiture opache richiamano la materia grezza dell'arte.
Nessun elemento ruba la scena, tutto converge verso il centro visivo.
Quanto credi che un'opera d'arte debba guidare le scelte progettuali di una stanza?
Salva questo reel se ami gli spazi in cui il design sensoriale e l'arte dialogano in totale sintonia.