14/07/2025
Sto leggendo le polemiche relative alla nuova pista ciclabile in corso di realizzazione a Via Panama, a Roma. Personalmente quando si parla di piste ciclabili, mi sorgono spontanee alcune domande. Vediamo città come Amsterdam o Copenaghen e sogniamo una Roma ciclabile, ma siamo sicuri che il modello sia replicabile così com'è nella nostra Capitale?
Roma infatti ha caratteristiche uniche che rendono la questione più complessa:
1) Orografia non proprio "flat": La nostra città è costruita su sette colli (e molti di più, a ben vedere!). Salite ripide e discese veloci sono il pane quotidiano per chi si muove a piedi o in scooter. Immaginatele in bici, soprattutto per chi non è un ciclista professionista o usa la bici per gli spostamenti quotidiani. Non è certo come pedalare in Olanda!
2) Estate rovente: Luglio e agosto a Roma significano temperature che superano facilmente i 35°C, con umidità alle stelle. Pedalare sotto il sole cocente per andare al lavoro o fare commissioni diventa un'impresa estenuante e poco invitante per la maggior parte delle persone.
3) Mancanza di parcheggi di interscambio: L'idea di lasciare l'auto fuori dal centro e proseguire in bici è ottima in teoria. Ma quanti parcheggi di interscambio abbiamo davvero, sicuri e ben collegati, dove poter lasciare l'auto e prendere una bici (magari a noleggio, o la propria)? Attualmente sono pochi e spesso inadeguati.
4) Dove la parcheggio la bici?: Anche se uno riuscisse ad arrivare in bici, il problema successivo è dove lasciarla. La carenza di rastrelliere sicure e diffuse rende difficile pensare alla bicicletta come un vero mezzo di trasporto urbano per tutti.
L'idea di una città più verde e meno trafficata è un sogno condiviso. Ma per rendere le piste ciclabili a Roma un successo, dobbiamo tenere conto delle specificità della nostra città e investire in soluzioni che siano realmente sostenibili e praticabili per tutti.