26/08/2026
Quando l’architettura non costruisce solo uno spazio, ma anticipa una generazione.
Ci sono progetti che attraversano il tempo.
E poi ci sono progetti che, in qualche modo, **arrivano prima del loro tempo**.
Il **Piper Club di Roma** è uno di questi.
Nel cuore di Roma, venti metri sotto terra, il Piper continua a rappresentare molto più di una discoteca.
È un luogo.
Un'idea.
Un laboratorio.
Uno spazio in cui **architettura, arte, musica, luce, performance e persone** diventano parte di un'unica esperienza.
Il progetto del nostro studio, firmato da **Giancarlo Capolei insieme ai suoi fratelli e all’artista Claudio Cintoli**, nasce da un'idea radicale: creare un grande spazio per i giovani, libero e mutevole.
Giancarlo Capolei lo immagina come **un gigantesco flipper**.
Un'architettura da attivare.
Da vivere.
Da reinventare.
Il Piper rompe la tradizionale separazione tra palcoscenico e pubblico.
La sala non ha più un unico centro.
Nascono spazi alternativi, piattaforme, punti di incontro.
Le persone non sono semplicemente spettatori.
**Sono parte dello spettacolo.**
L'architettura dialoga con la Pop Art.
La musica con la performance.
La luce con il corpo.
E il pubblico con lo spazio.
È la nascita di un nuovo modo di pensare l'architettura.
Quella che viene definita **architettura Ye-Ye**: giovane, sperimentale, capace di mettere in discussione le convenzioni e immaginare nuovi comportamenti. Il Piper è uno dei luoghi pionieri di questa nuova concezione dello spazio.
Ed è proprio da qui che parte **“La Generazione Piper”**.
Un docfilm che riporta al centro non solo la storia di un locale leggendario, ma quella di una generazione che usa lo spazio per immaginare un modo diverso di vivere.
Perché qui l'architettura non si limita a costruire muri.
**Costruisce esperienze.**
Genera relazioni.
Mette in discussione le regole.
Trasforma il pubblico in protagonista.
Il Piper è un pioniere.
E continua a raccontare un momento in cui l'architettura italiana osa uscire dagli schemi, contaminarsi con l'arte, la musica e la cultura giovanile.
Un momento in cui progettare non significa semplicemente dare forma a un edificio.
Significa dare forma a un'idea di società.
Oggi, a sessant'anni dalla sua nascita, quella domanda resta ancora aperta:
**può l'architettura cambiare il modo in cui viviamo insieme?**
Il Piper continua a suggerirci una risposta.
🎬 **LA GENERAZIONE PIPER**
https://www.raiplay.it/video/2022/07/Piper-Generation---beat-shake--pop-art-negli-anni-Sessanta-d149644f-e7b1-4851-be21-a9d4222f8507.html?wt_mc=2.www.cpy.raiplay_vid_PiperGeneration-BeatShakePopArtneglianniSessanta.
Un viaggio dentro un luogo che non è soltanto un club.
È un'esplosione di idee.
Un laboratorio di libertà.
Un pezzo di futuro che continua a vivere, venti metri sotto Roma.