17/02/2026
🏆🥇🎖️PRIMI CLASSIFICATI
CONCORSO DI PROGETTAZIONE A DUE GRADI PER L’INTERVENTO DI RIGENERAZIONE URBANA DEL PERCORSO NATURALISTICO DELLA “PINETINA” DI BORGO CELANO
La presenza degli elementi caratteristici e identitari del luogo rappresentati dalla ricca vegetazione dei boschi circostanti, dalla trama disegnata dai muretti a secco, da alcune tracce delle architetture rurali tipiche del luogo come “jazzi” e “pagghiari”, e specialmente la prossimità con il Convento di San Matteo e con il Bosco Difesa, hanno costituito gli elementi principali per l’elaborazione del concept.
La nuova infrastruttura pubblica si traduce in un nastro verde attrezzato, che lungo il suo percorso si snoda creando occasioni di sosta e ricreazione oltre che di percorrenza ciclo-pedonale componendosi di: una ciclovia che circoscrive l’area e si connette agli altri percorsi; delle terrazze dedicate allo sport che attrezzano l’asse di accesso; un anello nel bosco che è passerella aerea e corte aperta nell’area sommitale. Un sistema lento che riporta l’utente alla fruizione e contemplazione del paesaggio creando un nuovo punto panoramico di osservazione e balcone sui beni culturali e naturalistici circostanti e al contempo uno spazio dedicato ad eventi e aula culturale en plain air in cui ricreare una stanza immersa nel verde per ospitare performance, uscite didattiche, ed esplorazioni escursionistiche.
La parte sommitale dell’area infatti, viene messa in stretto rapporto e diretto collegamento visivo con il Convento attraverso una passerella sospesa, che rileggendo il carattere tipologico della corte interna del chiostro storico del convento, ricrea una nuova corte circolare e verde. Tale passerella, nel suo percorso aereo, oltre a traguardare il Convento stesso ed il bosco alle sue spalle diviene punto d’osservazione privilegiato per poi scendere verso il basso.
L’intervento diviene una cerniera urbana capace di accogliere funzioni sia urbane che ambientali, ponendosi in continuità sia con il livello cittadino che con quello territoriale.
La nuova polarità urbana rappresentata dallo spazio pubblico e dalle attrezzature diviene principio rigeneratore di tale porzione di città restituendo non solo uno spazio, bensì un luogo vibrante ai suoi fruitori riportando il valore delle funzioni pubbliche al centro ed investendo infine sulla qualità architettonica ed urbana. La nuova infrastruttura pubblica diviene modello di inclusione e condivisione sociale attraverso la trasformazione di un luogo abbandonato in un’area permeabile e fruibile per le generazioni presenti e future ma allo stesso tempo in memoria di quelle passate.