30/06/2026
Questa consolle, scomponibile in due parti, realizzata da Toni Cordero in collaborazione con lo storico Studio Del Campo di Torino negli anni '80, rappresenta una straordinaria testimonianza di design scultoreo e d'avanguardia postmoderna.
Si tratta di un'opera d'arte pezzo unico, concepita come una struttura modulare dall'altissimo valore collezionistico.
Analisi Strutturale e Materiali
Il Piano: la superficie d'appoggio orizzontale di matrice geometrica é eseguita interamente in smalto a gran fuoco grigioverde applicato su rame o argento.
La finitura, nata dalla sapiente tradizione dello Studio Del Campo, offre un aspetto vitreo, vibrante e cangiante, con profonde sfumature di colore sensibili ai cambi di luce naturale.
La Base: la struttura portante modulare é in ferro battuto a mano e rifinito a cera. Il basamento è costituito da tondini metallici sottili accostati e raggruppati in densi fasci verticali, capaci di creare un netto contrasto visivo tra la pesantezza industriale del metallo e la leggerezza lineare dello slancio verso l'alto.
Elemento Plastico:
Sul bordo frontale d inserto materico in fusione metallica a drappeggio. Questo dettaglio simula un tessuto morbido adagiato sul piano, rompendo la rigidità geometrica dell'arredo e qualificandolo come una vera e propria scultura funzionale
Contesto Storico-Critico
L'opera si inserisce nella matura e fortunata transizione postmoderna dell'architetto torinese Toni Cordero (1937–2001). Grazie alla stretta connessione culturale promossa a Torino dal gallerista Fulvio Ferrari, Cordero avviò una prestigiosa collaborazione artistica con lo Studio Del Campo, officina di riferimento internazionale fondata nel 1957 per la lavorazione dello smalto su metallo. In questi anni, Cordero sfruttò la millenaria resistenza del gran fuoco per nobilitare e rivestire di riflessi poetici le sue strutture ferrose primitive ed eclettiche, concepite principalmente per una committenza elitaria e d'alta gamma.