Libreria Antiquaria Bourlot

Libreria Antiquaria Bourlot Libri e stampe antiche dal 1848

✨☄️La sera degli 11 settembre 1784 alle ore 6, e 55 minuti ritrovandomi al passeggio della Cittadella vidi in un tratto ...
19/06/2026

✨☄️La sera degli 11 settembre 1784 alle ore 6, e 55 minuti ritrovandomi al passeggio della Cittadella vidi in un tratto una luce vivissima tra fronda, e fronda simile a quella, che ci riflette la Luna nel primo quarto, ed a cielo sereno; a tal vista subito alzati gli occhi al Cielo, osservai un risplendentissimo globo di luce d'otto oncie di diametro circa, con una coda lunga due volte il diametro, che si moveva da Greco verso Ponente Libeccio con non mediocre celerità, e percorsi 35° circa dal mio Zenit verso Ponente, si divise in due; de' quali l'uno, che avanti si moveva, ritenne quella vivissima luce bianchiccia


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🎠Piazza San Carlo, la più regolare e la più elegante di Torino, misura 170 metri di lunghezza e 75 di larghezza; ha l'as...
17/06/2026

🎠Piazza San Carlo, la più regolare e la più elegante di Torino, misura 170 metri di lunghezza e 75 di larghezza; ha l'aspetto di un vastissimo salone. Lungo i due lati maggiori è simmetricamente costruttata a portici, i più spaziosi della città; in fondo elevansi le chiese di S. Carlo e di Santa Cristina. Nel mezzo della piazza sorge il monumento equestre del duca Emanuele Filiberto, il più bello dei monumenti di Torino e tra i migliori che si conoscano dell'età moderna.
Piazza S. Carlo fu costruttata dal 1638 al 1648 su elegante, uniforme disegno del conte Carlo di Castellamonte. I palazzi a portici poggiavano primitivamente su colonne binate; ma poscia, per la natura sfaldabile della pietra adoperata, si dovette afforzarne la resistenza riempiendo con muratura gli spazi tra le colonne binate, che appaiono tuttavia ancora per metà. Al n. 5 ha sede l'Accademia Filarmonica , che per ampiezza, lusso ed eleganza dei locali compete con i primari Circoli d' Italia; l'interno fu decorato, verso la metà del secolo scorso, dall'architetto conte Carlo Alfieri; il gran salone d'entrata, che misura circa 200 m. q., fu dipinto dai fratelli Galliari [...]
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A Torino esiste una piazzetta così piccola da sembrare quasi irreale: Piazzetta Beata Vergine degli Angeli ed è racchius...
13/06/2026

A Torino esiste una piazzetta così piccola da sembrare quasi irreale: Piazzetta Beata Vergine degli Angeli ed è racchiusa tra muri, porticine e tetti ravvicinati, affiancata alla Chiesa della Madonna degli Angeli, come se la città avesse voluto incastonare in quel punto uno dei suoi segreti meglio nascosti.
È considerata una delle piazze più piccole del mondo: pochi metri di pietra e silenzio che si rivelano solo a chi sa guardare.

Questa piazzetta non è piccola, è MINUSCOLA !!!
Secondo le misure riportate, fa 10,26 metri quadrati.
📏Non 100.
📏Non 50.
📏Ma 10,26 !!!

Qui sei nel centro di Torino, e ti trovi davanti a Piazzetta Beata Vergine degli Angeli.
Un nome lungo, solenne, quasi da piazza importante: ha il toponimo ufficiale di una piazza normale
Nella tua immaginazione una piazza è un luogo da attraversare, da vivere, da vedere da lontano.
Qui, invece, la vedi e pensi subito: “Ma davvero basta così poco per chiamarla piazza?”.
La risposta è sì.

È diventata famosa proprio per la misura assurda!

Dal fatto che in una città grande, trafficata, piena di angoli nobili e di piazze serie, esista uno spazio che sembra uscito da un gioco di prospettiva.
È un piccolo pezzo di centro storico che ti obbliga a guardare le cose con più attenzione.
Perché se passi di fretta, quasi non lo noti.
Se invece ti fermi un secondo, ti rendi conto che il cervello fa subito fatica a metterlo a posto.
Lo chiami piazza, ma sembra quasi un respiro tra due facciate.
Torino, la città elegante e Sabauda che spesso tutti la riconosco per le sue vie ordinate e la sua compostezza, si porta dietro anche questo scherzo urbanistico.
Torino Torino una città tutta da scoprire

📚✨[…] Abraham raggiunse rapidamente la libreria vista la sera precedente, la Libreria Antiquaria Bourlot, un luogo che a...
10/06/2026

📚✨[…] Abraham raggiunse rapidamente la libreria vista la sera precedente, la Libreria Antiquaria Bourlot, un luogo che aveva radici storiche e manteneva l’interesse per le antiche arti e i misteri, in particolare quelli cittadini.

🛎️🚪La piccola campanella tintinnò delicata quando spinse la porta di legno scuro.

⏳🪄Dentro, il tempo sembrava essersi fermato. L'odore inconfondibile di pergamena invecchiata e cuoio consumato lo accolse come un vecchio amico […]
~Raffael Grua-Un incontro inaspettato~

🏰✨ Il Theatrum Statuum Regiae Celsitudinis Sabaudiae Ducis, meglio conosciuto semplicemente come  , è più di una raccolt...
09/06/2026

🏰✨ Il Theatrum Statuum Regiae Celsitudinis Sabaudiae Ducis, meglio conosciuto semplicemente come , è più di una raccolta di stampe: è un "biglietto da visita" con il quale la dinastia sabauda si presentò all'Europa della fine del XVII secolo.

Un capolavoro monumentale, senza precedenti per l'epoca, ideata dal duca Carlo Emanuele II e portato a compimento dalla reggente Maria Giovanna Battista di Savoia-Nemours.

Pubblicato per la prima volta ad Amsterdam nel 1682 dall'editore Joan Blaeu, il Theatrum Sabaudiae è un'opera imponente in due volumi, la quale fonde arte, cartografia e maestria editoriale.

La raccolta vanta ben 145 tavole incise su rame (vedute a volo d'uccello, piante topografiche, blasoni, ritratti e carte geografiche), realizzate da importanti disegnatori e incisori dell'epoca, come l'architetto di corte Amedeo di Castellamonte e il topografo Giovanni Tommaso Borgonio. Le immagini sono accompagnate da testi storici e celebrativi, curati dal letterato Emanuele Tesauro e da Pietro Gioffredo.

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🔤📚🖨️⚙️ Sapete chi era il tipografo e libraio Francesco Prato? La figura di Francesco Prato è strettamente legata a un mo...
05/06/2026

🔤📚🖨️⚙️ Sapete chi era il tipografo e libraio Francesco Prato?

La figura di Francesco Prato è strettamente legata a un momento di transizione fondamentale per l'editoria e la tipografia torinese, a cavallo tra l'Antico Regime, il periodo napoleonico e la Restaurazione.
Sebbene oggi il nome della casa editrice ricordi solo il socio principale, Giovan Battista Paravia, Francesco Prato fu un tassello indispensabile per la nascita del nucleo originario dell'azienda, proprio per la sua qualifica tecnica di stampatore. La sede era nacque sotto i portici di Piazza delle Erbe.
Nel 1802, a Torino, si unirono tre figure con competenze diverse per rilevare una delle più importanti realtà tipografiche settecentesche della capitale sabauda: la ditta di Giacomo Giuseppe Avondo (le cui origini risalivano addirittura all'antica tipografia Zappata del Seicento). I tre soci erano:
· Giovan Battista Paravia: che dell'azienda di Avondo era stato l'amministratore e che gestiva già una nota bottega di libri in Piazza del Municipio (piazza Palazzo di Città).
· Giovanni Sebastiano Botta: tipografo.

· Francesco Prato: anch'essa figura tecnica e stampatore professionista.

Paravia, che era principalmente un libraio e un commerciante, aveva assoluto bisogno di stampatori esperti come Prato e Botta per coronare l'ambizione di integrare il commercio dei libri con la produzione diretta, come era d'uso all'epoca.
La ditta prese la denominazione di "Botta, Prato e Paravia". In quel periodo di forte controllo politico (siamo in pieno regime napoleonico), la stamperia riuscì a muoversi con grande abilità istituzionale, ottenendo due titoli altisonanti che garantivano commesse sicure e di prestigio:
1. "Stampatori della Municipalità"
2. "Stampatori e libraj arcivescovili"
A causa di questi ruoli, l'attività della stamperia si concentrò soprattutto su testi di carattere ufficiale, amministrativo, medico, giuridico e religioso.
Francesco Prato morì nel 1812. La sua scomparsa mise in seria difficoltà la prosecuzione della stamperia.
Sotto la severa legislazione napoleonica, l'esercizio dell'attività tipografica era regolato da un rigido sistema di brevetti e licenze contingentate. Giovan Battista Paravia, pur essendo il socio principale sul piano commerciale, non possedeva il brevetto di "tipografo" che era appartenuto a Prato e Botta.
I vincoli burocratici dell'Impero non permisero a Paravia di subentrare legalmente come stampatore nella società alla morte del socio. Per questo motivo, l'attività propriamente tipografica subì una battuta d'arresto e Paravia fu costretto a concentrarsi quasi esclusivamente sull'attività libraria e di commercio. La svolta produttiva per i Paravia tornò solo anni dopo, con la Restaurazione e soprattutto quando il figlio di Giovan Battista, Giorgio Paravia, ottenne ufficialmente la licenza di stampatore, dando inizio alla fortunatissima stagione della casa editrice specializzata in testi scolastici e pedagogici che tutti conosciamo.
Francesco Prato fu l'anima tecnica e legale che permise a Paravia di fare il salto da semplice "negoziante di libri" a produttore, ponendo le basi industriali di quello che sarebbe diventato un colosso dell'editoria italiana.

✨💡"Quando una cosa comincia a essere necessaria, di solito qualcuno la inventa."~Alessandro Barbero~
04/06/2026

✨💡"Quando una cosa comincia a essere necessaria, di solito qualcuno la inventa."
~Alessandro Barbero~

🎠 Infandum, regina, iubes renovare dolorem[Ahimè, regina, mi chiedi di rinnovare un dolore indicibile]Virgilio, Eneide, ...
28/05/2026

🎠 Infandum, regina, iubes renovare dolorem
[Ahimè, regina, mi chiedi di rinnovare un dolore indicibile]
Virgilio, Eneide, II, 3

La vetrina della libreria Bourlot propone uno straordinario excursus sull'arte italiana ed internazionale del Novecento,...
27/05/2026

La vetrina della libreria Bourlot propone uno straordinario excursus sull'arte italiana ed internazionale del Novecento, attraverso la presentazione di opere di maestri, i quali, con ricerca e la sperimentazione hanno contribuito ad una nuova visione dell'arte.

Fra gli autori presenti in vetrina e nel catalogo disponibile online "Catalogo n. 349 - Grafica del XX secolo" troviamo: Pablo Picasso, Joan Mirò, Giorgio De Chirico, Lucio Fontana, Georges Braque, Andy Warhol, Man Ray, Marc Chagall, Enrico Baj, Massimo Campigli, Salvador Dalì, Piero Dorazio, Marino Marini, Paul Delvaux, Francesco Mennyey, Raoul Dufy, Colombotto Rosso, Alméry Lobel-Riche, etc.

A guidare la scelta degli artisti e delle opere sono esclusivamente i criteri di qualità, certezza della provenienza e stato di conservazione.
https://www.bourlot.it/it/catalogo-n.-349-grafica-del-xx-secolo..php

🪄🖐️🔮🧙 Serie completa di 50 si*****te cards da collezione (cm 4,2 x 7).Eseguite in cromolitografia a Londra nel 1930 circ...
25/05/2026

🪄🖐️🔮🧙 Serie completa di 50 si*****te cards da collezione (cm 4,2 x 7).
Eseguite in cromolitografia a Londra nel 1930 circa da Carreras Cigarette Factory.
Questa serie di cigarette cards è dedicata alla chiromanzia, la lettura e l'interpretazione delle linee del palmo della mano.
Le carte, stampate su un lato del pacchetto delle si*****te, venivano tagliate con cura per essere conservate. Il pacchetto da 10 si*****te conteneva una sola carta, mentre il pacchetto da 20 si*****te ne conteneva due. La raccolta di tutte le carte (in questo caso 50) era resa difficile e costosa, in considerazione che alcune carte erano più rare di altre. Le carte sono numerate da 1 a 50. Ogni carta contiene sul retro la descrizione.

Indirizzo

Via Po 7
Turin
10124

Orario di apertura

Lunedì 15:00 - 19:30
Martedì 09:30 - 13:00
15:00 - 19:30
Mercoledì 09:30 - 13:00
15:00 - 19:30
Giovedì 09:30 - 13:00
15:00 - 19:30
Venerdì 09:30 - 13:00
15:00 - 19:30
Sabato 09:30 - 13:00
15:00 - 19:00

Telefono

+39011537405

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