08/09/2026
C’è un fiocco, morbido e un po’ ribelle, che porta il nome di una donna che ha amato un re più di quanto un re meritasse di essere amato.
Louise de La Vallière era la favorita di Luigi XIV timida, vera, innamorata sul serio in una corte dove nessuno lo era mai abbastanza. Le dedicarono una cravatta a fiocco ampio, annodata con leggerezza, la chiamarono, appunto, lavallière. Da allora quel nome è rimasto sinonimo di un’eleganza e raffinatezza.
Più di un secolo dopo, in una faïencerie della Lorena, qualcuno ha scelto proprio quel nome per uno dei suoi decori più raffinati: fiori caldi ruggine, giallo, lilla che si rincorrono su un fondo avorio, intrecciati a un motivo che sembra pizzo cucito a mano. Lo hanno chiamato Lavallière. E immaginare che l’abbiano fatto pensando a quella dama e al suo fiocco più famoso di lei, be’, a me piace crederlo.
Questa legumiera e questo piatto ovale escono dalla manifattura di Sarreguemines, tra la fine dell’800 e i primi del ‘900, la stessa Francia che ancora sussurrava il nome di quella favorita dimenticata dalla Storia. Sul fondo della legumiera il nome è ancora lì, stampato dentro un piccolo cartiglio a corona: Lavallière. Come se qualcuno, più di cent’anni fa, avesse voluto essere sicuro che non lo dimenticassimo.
E come possiamo dimenticarlo? È uno dei decori più amati e ricercati.
Questi due pezzi sono integri e se ti ha rapito il cuore scrivimi per acquistarli!!!