02/06/2026
Ci sono oggetti che nascono per essere guardati e altri che nascono per accompagnare qualcosa.
Le cose che disegno per la cucina appartengono alla seconda categoria.
Quando penso a una tovaglia, a un canovaccio o a un cestino del pane non immagino mai una tavola perfetta. Penso piuttosto a quello che accade intorno: una cena preparata in fretta, un pranzo della domenica, qualcuno che versa il vino, qualcuno che allunga una mano per prendere il pane.
Con il tempo mi sono accorta che gli oggetti più importanti sono quelli che restano sullo sfondo. Non chiedono attenzione, ma partecipano a tanti piccoli momenti della nostra vita quotidiana.
Mi piace l'idea che il tratto di un mio disegno nato sulla carta, possa poi entrare nelle case delle persone e diventare parte di una conversazione, di un'abitudine, di un ricordo che si costruisce senza fare rumore.
Perché alla fine, quello che resta sui tavoli non sono le cose, sono le persone che vi sono sedute attorno.